L’area ( e non tutti lo sanno) dotata di un punto d’eccellenza nel settore del turismo e dello sport, quale può essere un campo da golf federale a 18 buche, è stata barbaramente interessata dalla capitazione di tutti gli eucalipti che contribuivano significatamente a rendere il posto particolarmente apprezzabile ed attrattivo. Dalle foto allegate, si evince marcatamente la differenza ambientale tra lo spettacolo degli eucalipti sul lungo viale che c’era prima e ciò che ne è stato fatto oggi. Questa capitazione di eucalipti non solo è inopportuna perché, a detta di esperti, queste piante non andrebbero capitate ma soltanto potate in primavera o in autunno e giammai in piena estate, ma è anche stata gestita alquanto maldestramente visto pure l’isolamento nel quale versa l’intera zona per il trancio anche dei cavi telefonici esistenti.
Di quanto accaduto si chiede agli organi regionali competenti di fare chiarezza e tentare di rendere giustizia per quanto sia oggi possibile, attesi purtroppo i danni irrecuperabili arrecati all’ambiente interessato e che saranno sotto gli occhi di tutti almeno per una trentina di anni, proprio in una regione votata in primis sia al turismo che alle attività sportive e ricreative. Tanto anche per sfatare la credenza diffusa che in terra di Basilicata ogni investimento ricade nel nulla, atteso che la proprietaria del campo da golf di Metaponto, oltre che una zontiana del club scrivente, è un’imprenditrice proveniente dalla Puglia e s’interroga, oggi ancor più di ieri, se rimanere in terra lucana.


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