Paolo Castelluccio, consigliere regionale (Fi)
Il miglioramento della dotazione infrastrutturale portuale lungo la costa ionico-metapontina da attuare con il primo provvedimento a firma dell’assessore Braia a favore dei Comuni di Policoro, Pisticci, Rotondella e Nova Siri per la realizzazione di quattro porti destinati alla pesca (785 mila euro complessivi) è indispensabile ad accrescere l’attività di pesca e a creare finalmente nel Metapontino un’autentica filiera della pesca. La situazione di partenza come i punti di debolezza attuali non devono scoraggiare solo perché il comparto nella nostra regione ha numeri molto ridotti: circa 120 tonnellate l’anno di pescato (in grande maggioranza “pesce azzurro”, spigole, polipi, seppie e crostacei) che finisce nei mercati ittici delle regioni vicine per l’assenza di un mercato regionale; 18 natanti (tutte piccole imbarcazioni che sono in attività nelle acque antistanti le coste lucane nei Golfi di Policastro e Taranto); una cinquantina di unità impiegate; circa 8 milioni di euro di fatturato l’anno. Con la realizzazione lungo la costa del Metapontino di approdi-punti di sbarco si compirà a breve un primo passo. Altre priorità sono da affrontare: la tutela del patrimonio ittico, specie dall’inquinamento e degrado costiero; il contrasto della pesca a strascico; l’adeguamento della flotta da pesca comunitaria; per l’acquacoltura, pesca nelle acque interne, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, oltre che per piccoli porti da pesca, sviluppo di nuovi mercati e campagne pubblicitarie, Progetti Pilota. E’ dunque da incoraggiare lo sforzo a favorire la concertazione con i pescatori e i Comuni del Metapontino che rilanciare la filiera della pesca . Contestualmente si deve pensare ad infrastrutturare meglio la costa metapontina per il turismo nautico. Per garantire una pesca sostenibile nonché diversificare le attività economiche nelle zone vocate, tra le quali principalmente la costa metapontina, sostenendo il potenziamento connesso all’evoluzione del settore promuovendo il protagonismo e l’associazionismo dei pescatori, le attese sono adesso nel prossimo Psr 2014-2020, tenuto conto dell’esiguità della somma stanziata alla Basilicata dal Fondo europeo pesca (Fep) 2007/2013: appena 6,226 milioni di euro. Contestualmente si deve incoraggiare l’associazionismo dei pescatori e con esso la realizzazione di un mercato ittico del Metapontino. Vanno sostenuti pertanto i progetti dell’Associazione dei Pescatori del Metapontino, dedicata a tutti coloro che sulla costa jonica lucana fanno di quest’attività una professione avendo regolare licenza o risultando comunque iscritti nel registro pescatori della Capitaneria. Obiettivo dell’Apm è quello di promuovere i prodotti ittici lucani, valorizzare il lavoro dei piccoli pescatori del posto e le caratteristiche del territorio che ha un rapporto antico con il mare. Già i greci, ad esempio, pescavano al largo delle nostre coste. Nonostante la pesca abbia avuto tutte le carte in regola per essere una risorsa, da queste parti non sono mai state messe a fuoco le sue potenzialità. E poi c’è il legame con la promozione dell’agroalimentare lucano. Solo due anni fa Il tema ufficiale del 27° Congresso Nazionale della Federazione Italiana Cuochi, a Metaponto, è stato incentrato sulla pesca e sul come incentivare il consumo delle specie considerate, erroneamente, di minor pregio. Con l’aiuto degli esperti della filiera ittica (Federpesca Osservatorio Nazionale sulla Pesca, FEP), si è dimostrato che il cosiddetto “pesce povero dei nostri mari” è una grande risorsa a tavola.

Nessun commento:
Posta un commento