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mercoledì 20 maggio 2015

POLICORO: LIPPO CHIARISCE LA QUESTIONE GLIFOSATE

Diserbante si, diserbante no. Sembrerebbe questo il dilemma di una buona parte della minoranza politica della città di Policoro. A porre fine alla polemica sollevata dal Partito Democratico di Policoro in merito all'uso del diserbante, ci pensa il Presidente del Consiglio Comunale di Policoro, Giovanni Lippo che da delegato all'ambiente conosce nel merito tutta la questione legata anche all'utilizzo delle sostanze chimiche utilizzate come erbicida, una sostanza, legalmente registrata presso il Ministero della Salute e che viene riconosciuta anche dal Disciplinare tecnico della Regione Basilicata per la produzione delle principlai culture lucane. “Innanzitutto bisogna chiarire due aspetti - dichiara Lippo - Il primo è quello che riguarda l'utilizzo delle sostanze chimiche da parte degli operatori della Tradeco. Da delegato all'ambiente, ho seguito sin nei più piccoli dettagli il bando dei rifiuti solidi urbani e conosco alla perfezione quello che prevede il nostro disciplinare tecnico, cosa che invece penso non corrisponda a chi solleva queste sterili polemiche. Il nostro discipinare prevede che gli operatori della Tradeco debbano effettuare solo il taglio meccanico dell'erba sui marciapiedi. E' vero che lo scorso anno ci fu un disguido da parte dell'Azienda che operò il disserbo chimico ma ci pensò subito il DEC a deferire l'Azienda per aver utilizzato il diserbante ed anche quest'anno compito degli operatori è quello di tagliare meccanicamente l'erba.” “La seconda questione riguarda invece la presunta pericolosità che il diserbante causerebbe alla salute pubblica. La polemica del Pd infatti nasce dopo l'acquisto da parte degli uffici comunali del diserbante chimico “Roundup”, che contiene la moleca del glifosate, sul quale si è creato un forte allarmismo. Mi preme precisare che il prodotto è stato acquistato dal responsabile dell'ufficio manutenzione che lo scorso anno ha regolarmente ottenuto il patentino fitosanitario per la manipolazione dei prodotti chimici ed è quindi assolutamente nella posizione di poter acquistare ed utilizzare questo prodotto. Il glifosate nella nostra Città viene utilizzato solo ed esclusivamte per la diserbatura delle aree limitrofe e non come invece è stato erroneamente affermato per i marciapiedi del centro. Viene utilizzato negli incroci e bivi che a causa dell'erba alta diventano pericolosi. Dopo il taglio meccanico quindi si rende necessaria la diserbatura per evitare la repentina riscrescita dell'erba. Il diserbante in questione è un prodotto molto utilizzato in tutta Italia soprattutto in agricoltura e ripeto per necessità e non per volontà e non provoca alcun danno ai prodotti alimentari. Cosa che invece non accade in America dove vi è un largo consumo di prodotti Ogm. E proprio la Monsanto, la casa produttrice americana del “Roundup” è al tempo stesso anche produttrice di mais e grano, due Ogm resistenti a questo diserbo cossìchè il loro seme a contatto con la sostanza non deperisce. In Europa, al contrario, come tutti ben sanno, gli Ogm non sono autorizzati e per questo le problematiche riscontrate in America non sono fortunatamente da collegare a noi. E' improbabile che questa molecola venga a contatto con il cibo che noi consumiamo sulle nostre tavole poiché il glifosate viene facilmente attaccato e “distrutto” dai microrganismi che si trovano nel suolo, e una volta diffuso ha una scarsa penetrazione verticale nel terreno, cioè non “affonda”, fermandosi in genere intorno ai venti centimetri di profondità. Questo limita, la possibilità che raggiunga le falde acquifere e diminuisce il consumo di suolo perché riduce la necessità di arare molto a fondo nel terreno. Sfido chiunque ad analizzare il terreno dopo l'utilizzo del glifosate e a trovare in esso una minima particella di questa sostanza. Non esiste dunque nessun tipo di problema che possa essere collegato alla salute pubblica sull'utilizzo di questa sostanza, che ribadisco viene utlizzato nella nostra città solo ed esclusivamente per alcune zone limitrofe dove il problema dell'erba alta causa disagi e pericoli.”

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