Apprendiamo con stupore la notizia dell’approvazione delle linee strategiche di indirizzo, per aggiornare il Piano Regionale dei Trasporti della Regione Basilicata. La giunta regionale, ha approvato un documento d’indirizzo strategico, senza fare un passaggio con le segreterie regionali confederali delle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul territorio nazionale; l’aver discusso nell’osservatorio per la mobilità di settore, non esime la giunta regionale da un confronto a tutto campo, che va oltre la giusta, ma parziale rappresentanza settoriale. Un modus operandi che si richiama al Renzismo più sfrenato. Ci sembra il caso di richiamare che la redazione delle linee strategiche per l’indirizzo del nuovo piano regionale dei trasporti, ma ancor più le analisi di merito che attengono lo sviluppo territoriale dell’intera regione e che attiene a tutti i vettori presenti sul territorio non sarebbe dovuta essere limitata all’osservatorio regionale pure importante evidentemente per il settore, bensì, alle dinamiche più complessive che riguardano il lavoro e di come queste impattano sugli investimenti proprio in tutto il territorio, da qui, la disapprovazione su quanto apprendiamo, e su quanto è stato deliberato, è il caso di dire unilateralmente. Venendo al merito delle questioni, le analisi contenute nel corposo documento, si ritiene non possano essere confuse con gli indirizzi strategici, di cui invece il territorio ha bisogno, ciò al fine di determinare collegamenti per le nostre zone interne ma anche sviluppo del nostro sistema infrastrutturale che cade, è il caso di dirlo, ormai a pezzi, basta pensare al continuum del cantiere di una Basentana colabrodo.
Non si comprende questa improvvisa accelerazione ad un documento che avrebbe potuto cogliere i rilievi dell’osservatorio regionale, ma anche più complessivamente dell’esperienza delle organizzazioni sindacali regionali e della Cisl in particolare. Per correggere ad esempio, gli indirizzi di razionalizzazione di cui si parla diffusamente nelle linee strategiche, dimenticando che il sistema legato alle ferrovie, come al trasporto pubblico locale provinciale e comunale, sono fragili di per se, e non si comprende come si potrebbe ancora razionalizzare un sistema che per alcuni aspetti è già al collasso. Così come non è dato comprendere come le razionalizzazioni possano produrre un valore aggiunto e non solo l’enfasi di approvazione di uno scritto, che ha troppi limiti per quanto ci riguarda. Basti pensare, ad esempio, che non ci pare vi sia traccia di una vera programmazione su come arriveranno i visitatori a Matera capitale della cultura, quando la città dei sassi sarà nel pieno dell’importanza planetaria, e non ci sarà una strada che possa essere degna di tale definizione, una ferrovia, quella di Trenitalia, che l’unico capoluogo di Provincia d’Italia che esclude, è proprio Matera. Questa si è la ”vergogna d’Italia che si perpetua”. Non ci pare proprio che vi sia una visione realistica di come affronteremo la veicolazione di migliaia di persone, un fatto che si commenta da solo, circa la strategicità delle linee approvate .
Per non dire poi dell’analisi approssimata che si fa del sistema viario, con l’elencazione degli interventi da cantierizzare senza indicare tempi realistici e chi ne dovrà gestire il futuro. Noi facciamo appello al Presidente Pittella, ribadendo che eravamo convinti, e lo siamo tuttora, che su questa materia delicata, che riguarda innanzitutto i cittadini Lucani e migliaia di lavoratori, c’è la necessità, che anche a delibera approvata, si apra un confronto vero su temi che appartengono alle forze sociali, come alla politica, e quindi riteniamo che sulle strategie, bisogna evitare una lettura di superficialità correndo il rischio di dare l’idea di voler far tutto e in fretta senza indicare una vera rotta. La Cisl ha dato sempre contributi responsabili e fattivi alla risoluzione di problematiche che riguardano il mondo produttivo; da qui l’invito ad aprire un tavolo dove si possano analizzare tutte quelle soluzioni necessarie, per non perdere, è il caso di dire, il treno della condivisione che auspichiamo il Presidente della Giunta vorrà seguire.
Nino Falotico
Segretario Generale Cisl Basilicata

Nessun commento:
Posta un commento