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giovedì 14 maggio 2015

DC-LIBERTAS: SOSTEGNO A “MISSION” POLESE DI UNIRE CULTURA POPOLARE E CATTOLICA

DC-LIBERTAS: SOSTEGNO A “MISSION” POLESE DI UNIRE CULTURA POPOLARE E CATTOLICA CON QUELLA PROGRESSISTA. La rinnovata volontà di ascolto dei cittadini e di contatti umani sul territorio insieme all'ambizione di unire la cultura popolare e cattolica con quella progressista sono il percorso politico indicato da Mario Polese nell’intervista a Il Quotidiano che condividiamo”. E’ il commento del segretario regionale della DC-Libertas Giuseppe Potenza per il quale “il percorso indicato, nel rispetto dell’autonomia dei partiti, si sostanzia nella difesa dello stato sociale e quindi nell’impegno ad affrontare la prima emergenza sociale rappresentata dalla povertà e nell’individuare opportunità ed occasioni di lavoro specie per giovani, donne ed over 40enni esclusi dal mercato del lavoro. Nelle valutazioni di Polese inoltre – dice il segretario Dc – individuiamo un corretto approccio alla questione di quale ruolo riservare ai cattolici e ai moderati nel Partito Democratico come nel disegno di governo della regione che ha in mente il Presidente Pittella. Senza entrare nel merito delle dinamiche interne al Pd, fa bene Polese a mettere in guardia contro il pericolo che la sinistra oltranzista e, aggiungo, secondo un’interpretazione tutta ideologica e integralista del laicismo, anti-cattolica, rappresenta nell’ostacolare i nuovi processi di sviluppo e di benessere sociale e non assistenzialistico. E’ innegabile constatare, da “spettatori esterni” che si è acuita a livello nazionale e regionale la demarcazione netta tra ex Margherita ed ex Ds negli schieramenti che si confrontano nel primo partito dei cattolici e moderati. Il malessere è comunque palpabile tra molti iscritti e simpatizzanti del Pd che non si riconoscono in una sinistra che ha sempre cercato di imporre la propria egemonia organizzativa e culturale. Di qui il nostro contributo esterno – continua Potenza – per far emergere e rafforzare l’area culturale moderata e cattolica nell’interesse del futuro della Basilicata. La storia ci ricorda che sono stati personaggi come Giuseppe Dossetti e Mario Romani, protagonisti del cattolicesimo sociale dei primi anni della Repubblica, a confrontarsi anche duramente con l’allora leader della Democrazia cristiana De Gasperi e a costruire, nell’Italia degli anni Quaranta e Cinquanta, un sistema sociale che egli stesso definiva come “quel certo laburismo cristiano. Pensare a nuove forme di organizzazione politica sul territorio in grado favorire la partecipazione e di riavvicinare i cittadini alle istituzioni – conclude – è senz’altro un obiettivo comune”.

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