Oggi nella Città Romana, si celebra il 198° Anniversario Fondazione del Corpo di Polizia Penitenziaria alla presenza del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Ministro della Giustizia ORLANDO, mentre domani si celebrerà in concomitanza la cerimonia in tutte le sedi penitenziarie periferiche. Pur rispettando la solennità di questo giorno, la UILPA Penitenziari, non può non censurare la Dirigenza dell’Amministrazione Penitenziaria e contestare l’abbandono degli uomini e donne appartenenti a questo Corpo di Polizia al servizio del paese; a dichiararlo è il Segretario Regionale agg. della UIL PA Penitenziari, Donato SABIA: “oggi in regione a stento si riesce a garantire gli elementari di diritti al personale, non oso immaginare cosa accadrà in questo periodo estivo, che sarà ancora più dura di fronte ad un piano ferie che consentirà agli Agenti al massimo 15 gg di riposo a turno, dal 15 giugno al 15 settembre p.v.; chi resterà in servizio dovrà farsi carico di più posti di lavoro”. In regione attualmente sono amministrati 393 Agenti su una pianta organica di 443 unità a fronte di 458 detenuti presenti. Negli ultimi anni a seguito della sentenza Torreggiani, l’amministrazione penitenziaria ha lavorato per evitare di pagare le pesanti condanne annunciate dalla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo, per trattamento inumano e degradante, mettendo in atto il nuovo modello di esecuzione della pena, diviso tra regime aperto e sorveglianza dinamica; obiettivo raggiunto grazie al forte contributo della Polizia Penitenziaria che continua a lavorare in prima linea e nell’ombra. Continua Sabia: “ il nuovo modello di detenzione significa più libertà per i detenuti all’interno delle quattro mura carcerarie, se da un lato sono diminuiti gli eventi critici, come i gesti di autolesionismo e tentati suicidi, dall’altro lato sono aumentate le aggressioni in danno di Poliziotti Penitenziari. Dal 1 gennaio 2015 al oggi, abbiamo registrato sul ns diario di bordo (consultabile sul sito www.polpenuil.it), ben 84 agenti feriti a seguito di aggressioni subite da detenuti, 7 suicidi in cella, 24 detenuti salvati in extremis dalla polizia penitenziaria da tentativi di suicidi ed infine 46 Agenti che hanno dovuto ricorrere a cure presso strutture esterne per aver inalato fumi tossici sprigionati dagli incendi appiccati all’interno delle celle proprio da detenuti in momenti di proteste. Il dato statistico è chiaro: sono diminuiti gli eventi critici scaturiti dai detenuti mentre sono aumentati di fuori misura le aggressioni a danno dei baschi blù. La UIL alza il tono della voce: non è assolutamente possibile andare avanti così, è arrivato il momento che l’Amministrazione dia attenzione anche al personale, perché è un pilastro portante per tutti i progetti trattamentali e della sicurezza delle struttura carcerarie, senza personale non si va avanti!! Non possiamo subire solo gli effetti negativi dell’inefficienza del
sistema penitenziario italiano, continua il sindacalista - le Istituzioni e la politica né devono tener conto!!! È giusto che parallelamente si guardi anche al benessere del personale che continua a lavorare in ambiente insalubri ed insicuri, oltre ad essere oggetto di sfogo quotidiano da parte della popolazione detenuta, per quella rabbia alimentata dalla
restrittezza della libertà personale .

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