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sabato 2 maggio 2015
1° Maggio, Spera (Ugl): “il Governo si confronti su politiche di rilancio industriale”.
“Si stà assistendo al progressivo declino di settori che sono stati la spina dorsale del nostro Paese, l’Ugl ha scelto di manifestare a Bagnoli per ribadire no ad un governo sordo e incapace a programmare una politica industriale che sta costando disoccupazione e totale desertificazione del Mezzogiorno e dell’intero Paese”. Lo ha gridato forte e chiaro il segretario generale dell’Ugl Metalmeccanici, Antonio Spera ad una platea di circa 10.000 persone alla manifestazione nazionale sul Primo Maggio a Napoli. “Dalla Città della Scienza e dell’ex Italsider, sosteniamo che il lavoro non c’è a causa della crisi, ma allo stesso tempo il governo non sta facendo nulla per crearlo, lo ha ‘semplicemente’ destrutturato. E l’Ugl – ha tuonato Spera – gradirebbe sapere da Renzi come intende affrontare le troppe vicende critiche a cui si deve far fronte nel comparto metalmeccanico: basti ricordare Avio Interiors e Ansaldo Breda, Termini Imerese e Irisbus, ma anche Ixfin, Ericsson, Jabil e nuova Sinter, Ast e Ilva. E’ evidente il blocco totale di iniziative per agganciare la ripresa: non c’è politica industriale, non solo nel Sud ma in tutta Italia. Dal territorio industriale più esteso d’Europa tra Nola e Marcianise, si alza forte la richiesta al Governo su politiche di rilancio industriale. L’Ugl – ha concluso il S.G. Spera - è decisa ad avviare un confronto senza pregiudiziali per un piano Nazionale industriale serio non volendo più assiste sempre ed ancora all'inerzia di chi fà poco o nulla per impedire anche la fuga dei gruppi industriali dall’Italia”.

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