
“L’accelerazione impressa dall’Eni all’acquisto di terreni nell’area industriale di Viggiano lascia presagire un’accelerazione dei programmi di espansione e quindi di rafforzamento dell’attuale Centro Oli, in verità non proprio una novità, programmi che necessitano comunque di un “passaggio” in sede regionale oltre che prioritariamente da parte del Comune di Viggiano, per un approfondimento di tutte le problematiche che possono derivare a cascata. Prima di dare il via libera all’operazione che comporterebbe l’acquisizione di circa 20 ettari di contrada Le Vigne a Viggiano anche per stabilire la congruità del prezzo di acquisto proposto (intorno ai 25 euro al mq) è necessario chiudere la fase del risarcimento che coinvolge direttamente tutte quelle attività agricole, artigiane, commerciali e le persone che vivono nell’area industriale di Viggiano, (in tanti hanno dovuto lasciare quell'area), quanti hanno terreni e aziende proprio nell'immediatezza del Centro Oli. Una condizione di grave disagio e di pesanti danni che hanno costretto i viticoltori di contrade Le Vigne a non produrre più vino e tante persone a non completare progetti di costruzione di case o laboratori artigiani. E’ pertanto utile lavorare ad un provvedimento che, oltre a colmare la inadeguatezza normativa nazionale, serva soprattutto a rafforzare la strategia di tutela del territorio e della salute pubblica, obiettivi questi che hanno motivato la ben nota moratoria sulla ricerca petrolifera”.
Pietro Sanchirico,
dirigente nazionale Centro Democratico
Nessun commento:
Posta un commento