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lunedì 6 aprile 2015

Arrivano carrozzoni nuovi di zecca: altre spese per la Regione ma nessuna utilità per la comunità lucana

Si può immaginare un periodo meno adatto di quello attuale per creare nuovi enti, nuovi carrozzoni in cui piazzare i soliti noti, i trombati delle elezioni, gli amici a cui fare o restituire favori? La domanda è retorica è la risposta è ovviamente NO. Eppure, è esattamente ciò che sta facendo la Regione Basilicata. La denuncia viene da Antonio Potenza, coordinatore dei Popolari uniti, che punta il dito sulle ultime “creazioni” della giunta guidata da Marcello Pittella: un ente nel mondo della sanità, la Fondazione per la Ricerca scientifica in ambito socio-sanitario, e un altro nel campo della gestione dell’acqua. “Vorrei cominciare proprio parlando di acqua – dice Antonio Potenza – settore in cui abbiamo assistito in Basilicata a una proliferazione di enti veramente incredibile. Acquedotto Lucano, le Autorità di bacino, Acqua Spa, senza dimenticare la sorte dell’Eipli, l’Ente Irrigazione. Oggi nasce Egrib, sigla che sta per Ente per il governo e la pianificazione dell’uso della risorsa idrica della Basilicata. La giunta ha approvato il disegno di legge che lo istituisce, ora la palla è al consiglio regionale. Onestamente, con tutta la buona fede possibile, è un ente di cui non si sentiva alcun bisogno”. E, non essendoci alcun reale vuoto amministrativo da colmare con nuovi uffici, è ovvio pensare che l’Egrib nasca per regalare qualcosa a qualcuno. “Poi – prosegue l’esponente popolare – la giunta regionale, che da quando si è insediata non ha prodotto nulla di importante, mostra però di non avere alcun problema in quanto a creatività e infatti partorisce un nuovo ente addirittura nel comparto più dispendioso della pubblica amministrazione: la sanità”. Una Fondazione destinata alla ricerca nel settore. Quale sarà l’apporto di questa nuova immaginifica struttura alla Basilicata? “Nell’immediato e con certezza – risponde Potenza – apporterà un bel aggravio di quasi duecentomila euro all’anno di emolumenti a carico delle casse regionali. La Fondazione sarà infatti ben dotata a livello gestionale: avrà il suo bravo presidente, il consiglio d’amministrazione, il direttore amministrativo, il comitato scientifico (con un altro presidente) e il revisore dei conti. Per il resto, non si riesce a capire, dalle fumose descrizioni che l’esecutivo ha fornito, a cosa possa mai veramente servire la Fondazione quando, per la ricerca, esiste già l’Irccs Crob di Rionero in Vulture”.
“D’altronde, non siamo i primi a esprimere dubbi su questi enti – commenta Antonio Potenza – Alcuni esponenti dello stesso Pd (il monocolore che in Basilicata decide ogni cosa, chiuso nelle sue lotte interne e sordo alla voce dei lucani) hanno espresso, nelle commissioni consiliari, perplessità sul ruolo che debba ricoprire l’Egrib, chiedendo all’esecutivo di approfondire la questione”. Insomma, ci si smarrisce tra vecchie sigle e nuovi enti, tra funzioni clonate e doppioni di uffici già esistenti. Basti dire che Acqua Spa avrebbe dovuto sostituire Eipli che però, pur commissariata, esiste ancora; e che, se entro la fine dell’anno Eipli dovesse ancora essere in vita, Acqua Spa dovrà essere soppressa. La confusione regna sovrana. “Una sola è la certezza – conclude Potenza dei Popolari uniti – ed è che la comunità lucana non ha alcun bisogno di questi giochetti di ingegneria burocratico-amministrativa. I giorni che viviamo sono duri, gli amministratori devono affrontarli con serietà, sobrietà, onestà. I carrozzoni non vanno inventati ma soppressi. La gente ha bisogno di certezze, non di nuove spese inutili. Suggerirei alla giunta regionale di recedere da questi progetti e, finalmente, rivolgere lo sguardo alle reali esigenze dei lucani”.

On.le Antonio Potenza

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