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martedì 3 marzo 2015

NATUZZI: FLORIO (CD), INTESA POSITIVA PER RILANCIO MATERA-JESCE

La riduzione degli esuberi strutturali del Gruppo Natuzzi da 1.506 (definiti a ottobre 2013) a 534 attuali e l’attribuzione allo stabilimento Matera-Jesce di una funzione di “struttura strategica”, come centro di eccellenza e di innovazione, per la nuova produzione (Re-vive) di mobili imbottiti sono elementi importanti per il futuro del polo del salotto materano-murgiano. E’ quanto sostiene Rossana Florio, consigliere provinciale di Matera e vice segretaria regionale di Centro Democratico facendo riferimento all’intesa sulla vertenza Natuzzi sottoscritta oggi a Roma al Ministero del Lavoro. Rispetto alla situazione iniziale fortemente segnata dalla crisi delle vendite e quindi dalla volontà del Gruppo Natuzzi di ridimensionare fortemente le attività di Matera-Jesce e Laterza sino a trasferirle all’estero – aggiunge – l’accordo di oggi, che è una positiva evoluzione di quello del 10 ottobre 2013, rappresenta una buona base di ripartenza di attività industriali che hanno costituito per tantissimi anni il “biglietto da visita” del “made in Basilicata”, una punta di diamante dell'export non solo meridionale ma italiano verso tutto il mondo. Si creano così le condizioni per rilanciare il polo del salotto murgiano e conservare l’unità produttiva materana con una “mission centrale” nell’ambito del “made in Italy”. Un obiettivo reso possibile sicuramente, come ha sottolineato l’a.d. Pasquale Natuzzi, per effetto dell’impegno del Governo Renzi e del clima di rinnovata fiducia da parte della grande imprenditoria italiana e che dovrà essere accompagnato nella delicata fase di ripresa dal Governo Regionale per quanto gli compete in termini di adempimenti attuativi dell’Accordo di programma che risale esattamente a due anni fa con l’impegno finanziario diretto di 21 milioni di euro, in aggiunta ai 40 milioni messi in campo dal Ministero e ad altri 40 della Regione Puglia. Nel ricordare che il territorio interessato dall’Accordo di programma coinvolge i quattro comuni lucani riconosciuti con la legge regionale 1/2001 come Distretto del Mobile imbottito, ossia Matera, Montescaglioso, Ferrandina e Pisticci, e nove centri pugliesi che hanno analogo riconoscimento dalla legge regionale della Puglia, Florio sottolinea l’esigenza di valorizzare la capacità d’impresa, le opportunità innovative (sia quelle che abbattono i costi di produzione che quelle che migliorano la qualità), tenuto conto che gli appuntamenti dell’Expo 2015 e Matera 2019 sono opportunità ravvicinate ed irripetibili per valorizzare e commercializzare le produzioni di qualità del Materano e dell’intera regione.

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