Il sindaco di Viggiano ha messo in evidenza come, a partire dalla necessità di una conoscenza approfondita dei rischi presenti in Val d’Agri, si debba poi passare ad una fase di rafforzamento delle strutture di intervento in caso emergenziale e delle forme di cittadinanza attiva direttamente impegnate sul territorio, sino a giungere ad attuare una politica di diffusione della cultura della resilienza tra l’intera popolazione. Nella parte finale della presentazione si è messo in evidenza la necessità di creare strumenti innovativi che aiutino i territori, e in particolare il terzo settore, ad avviare azioni che portino alla riduzione dei rischi da potenziali disastri tecnologici innestati da disastri naturali. Tra questi la nascente Fondazione di Comunità Lucana Robert Mallet, che vede una fortissima presenza del terzo settore, rappresenta un esperimento altamente innovativo e che ha destato un forte interesse tra i delegati presenti. La capacità di raccogliere risorse finanziarie sia private che pubbliche attraverso un meccanismo di tipo non-profit e di metterle a disposizione dei territori utilizzando le forme di cittadinanza attiva è stata vista come una risposta giusta al problema di individuare i meccanismi finanziari per sostenere le comunità locali nel processo di rafforzamento della loro resilienza. Giuseppe Guarino, Presidente del Comitato Promotore della Fondazione ha dichiarato: “poter parlare in un consesso internazionale di tale portata di strumenti innovativi quali la Fondazione Mallet e riscontrare un fortissimo interesse per questa idea, rappresenta il punto di partenza per esperimenti e buone pratiche che valorizzino a pieno le grandi potenzialità delle comunità lucane. Penso che puntare su idee innovative che diano soluzioni pratiche ai territori e che si rivolgano con particolare attenzione ai giovani ed alle forme di cittadinanza attiva, sia una carta vincente per le nostre piccole comunità in quanto permette di rafforzare i meccanismi di coesione sociale indispensabili ad avviare un nuovo modello di sviluppo. Non bisogna dimenticare che i riconoscimenti che i lucani stanno ottenendo a questa conferenza sono il risultato di un lungo lavoro che ha visto da tanti anni impegnati migliaia di cittadini che hanno scelto la solidarietà e la partecipazione attiva come modo migliore per esprimere l’amore per la propria terra”.
"Robert Mallet" - comitato promotore
www.fondazionerobertmallet.it
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