Pietro Sanchirico, dirigente nazionale e componente segreteria regionale Centro Democratico.
E adesso che i lavori agli impianti del COVA di Viggiano sono finiti quali sono le prospettive di lavoro per giovani e disoccupati e di commesse, appalti ed attività per piccole e medie imprese della Val d’Agri? L’interrogativo, che racchiude solo in parte tutta l’angoscia delle comunità locali, richiama la necessità per la Regione e la politica di promuovere quelle che abbiamo da sempre definito le autentiche occasioni-opportunità di lavoro e di sviluppo del comprensorio e che vanno oltre il petrolio. A riaccendere l’impegno politico è il duro documento dei sindacati confederali, a conclusone dell’incontro al Dipartimento Attività Produttive, con l’appello a scongiurare l’ennesima dispersione di risorse finanziarie attraverso l’attuazione dei "Piani di Sviluppo Industriale e i Pacchetti Integrati di Agevolazione" , in attuazione dell’ " Avviso Pubblico a sostegno della competitività delle Pmi Lucane". Non si possono più tollerare interventi a pioggia e in Val d’Agri interventi che non tengano conto dei tre comparti strategici: l’agricoltura, l’agro-industria e il turismo. Persino alberghi, ristoranti ed esercizi commercianti dalla prossima settimana risentiranno dell’assenza della stragrande maggioranza delle 1.400 unità impegnate dall’Eni e dalle imprese appaltatrici e subappaltatrici. L’economia locale tornerà alla “normalità” in attesa magari che le festività pasquali e di primavera riporti qualche turista. Ci uniamo pertanto alla richiesta di Cgil, Cisl, Uil al presidente Pittella per l'immediata convocazione di quello che gli stessi sindacati non esitiamo a chiamare “un tavolo politico” per fare chiarezza su come si intendano utilizzare le risorse pubbliche, convinti che solo il loro utilizzo mirato possa generare vero sviluppo portando valore aggiunto in termini di qualità, quantità e stabilità dell'occupazione. Al tavolo si devono approfondire le misure di sostegno alle pmi, alle ditte artigiane, alle aziende agricole e zootecniche, come favorire le nuove assunzioni, utilizzando le royalties per la riduzione del peso fiscale a carico dei titolari di imprese e come favorire l’attrazione del turismo e la commercializzazione dei prodotti alimentari, tipici di qualità, le risorse in grado di generare sviluppo ed occupazione non temporanee e precarie come il petrolio.

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