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sabato 7 febbraio 2015

La macchina amministrativa del Comune di Potenza si blocca in attesa di sapere cosa tocca e a chi.

 

 

La macchina amministrativa del Comune di Potenza si blocca in attesa di sapere cosa tocca e a chi. Prima di allora il funzionamento è macchinoso, laborioso, diciamo meditativo.
Detta in quattro soldi, a cosa serve votare a favore di un piano che razionalizza la spesa, seppur col rischio di sacrifici, se non ho la sedia assicurata? Chi me lo fa fare?
Raffinato ragionamento di alta politica, come si addice a una città in ginocchio. Mesi di lavoro frustrati dal calcolo della convenienza. Il tanto assicurato bene per la città condizionato dalla spartizione delle poltrone.
Un quadro che comincia a sfiorare l’indecente.
Se sono in giunta a pieno titolo ho una certa responsabilità e senso critico immune da pecche, altrimenti mi sembra di capire che il piano ve lo votate voi, tirandovi dietro il malcontento.
Fratelli d’Italia aveva preteso un Consiglio Comunale urgente. Il Segretario Generale pure, avvertendo dei rischi e delle responsabilità di un palleggio, che, a dirla tutta, nulla aggiunge al Piano, e, miracolo, il Consiglio era stato fissato addirittura di sabato.
Poi la possibilità di una nuova giunta, stile manuale Cencelli, ha reso PD e altre forze politiche, di certo non Fratelli d’Italia, che ha votato responsabilmente per un rigetto della richiesta dell’ennesimo rinvio, ebbene li ha resi più prudenti, ma per il bene della città, ci mancherebbe. 
Questa politica non è la politica di Fratelli d’Italia.
Potenza, 7 febbraio 2015
Luciano Petrullo, Portavoce segreteria politica Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale Città di Potenza 
 
 
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