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La macchina
amministrativa del Comune di Potenza si blocca in attesa di sapere cosa tocca e
a chi. Prima di allora il
funzionamento è macchinoso, laborioso, diciamo meditativo.
Detta in quattro
soldi, a cosa serve votare a favore di un piano che razionalizza la spesa,
seppur col rischio di sacrifici, se non ho la sedia assicurata? Chi me lo fa
fare? Raffinato
ragionamento di alta politica, come si addice a una città in ginocchio. Mesi di
lavoro frustrati dal calcolo della convenienza. Il tanto assicurato bene per la
città condizionato dalla spartizione delle poltrone. Un quadro che
comincia a sfiorare l’indecente. Se sono in giunta a
pieno titolo ho una certa responsabilità e senso critico immune da pecche,
altrimenti mi sembra di capire che il piano ve lo votate voi, tirandovi dietro
il malcontento. Fratelli d’Italia
aveva preteso un Consiglio Comunale urgente. Il Segretario Generale pure,
avvertendo dei rischi e delle responsabilità di un palleggio, che, a dirla
tutta, nulla aggiunge al Piano, e, miracolo, il Consiglio era stato fissato
addirittura di sabato. Poi la possibilità
di una nuova giunta, stile manuale Cencelli, ha reso PD e altre forze politiche,
di certo non Fratelli d’Italia, che ha votato responsabilmente per un rigetto
della richiesta dell’ennesimo rinvio, ebbene li ha resi più prudenti, ma per il
bene della città, ci mancherebbe. Questa politica non
è la politica di Fratelli d’Italia.
Potenza, 7 febbraio 2015
Luciano Petrullo, Portavoce segreteria politica Fratelli
d'Italia - Alleanza Nazionale Città di Potenza
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