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venerdì 27 febbraio 2015

Il Pd barcolla e si spacca sull’approvazione dei bilanci delle ATER di Potenza e Matera

 

Il Pd barcolla e si spacca sull’approvazione dei bilanci delle ATER di Potenza e Matera
Le lotte intestine del Pd si fanno sempre più frequenti. Nell’ultimo Consiglio regionale, la tanto sbandierata riforma Alsia è travolta dalle rivendicazioni delle varie componenti del Pd. Alla faccia del ‘noi siamo la maggioranza, dobbiamo approvare i provvedimenti’ pronunciato qualche attimo prima dal capogruppo Pd, Cifarelli, il suo partito fa venir meno il numero legale.
Cose che possono capitare. Ma al centrosinistra sono, oramai, la regola. Infatti, due giorni dopo, giovedì 26 febbraio, il Pd va sotto nella votazione di bilanci di previsione 2015 delle ATER di Potenza e Matera, che, quindi, non vengono approvati in Commissione Bilancio.
Il Consigliere Giuzio, nelle sedute precedenti, aveva constatato delle irregolarità nei residui attivi dei due bilanci, la cui approvazione era stata per questo motivo rinviata in attesa di chiarimenti.
Chiarimenti che non sono mai arrivati. Quindi, i bilanci sono stati ripresentati in Commissione senza modifiche. Al momento del voto, il soldato Cifarelli, quello della maggioranza che deve approvare, vota a favore. Del resto i bilanci sono espressione delle attività che l’organo amministrativo pone in essere. Se le amministrazioni, in questo caso delle ATER, sono di centrosinistra può il partito di riferimento bocciarle? La risposta logica sarebbe no.
Invece, Giuzio vota in modo contrario, bocciando amministratori dell’ATER e la linea ‘ufficiale’ del partito, rappresentato da Cifarelli.
La spaccatura del Pd è oramai evidente. Siamo consapevoli che tali contrasti non derivino da prese di posizione convinte, contrarie ad un modo di gestione del potere fallimentare, ma solo da rivendicazioni di poltrone. Tuttavia, in questo caso, i mal di pancia degli esponenti del centrosinistra hanno avallato definitivamente le nostre posizioni critiche, espresse più volte in passato, sulla scarsa chiarezza e trasparenza dei bilanci degli enti strumentali e hanno evitato, almeno in Commissione, l’approvazione di atti ‘irregolari’.
27 febbraio 2014
Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

 
 
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