APPELLO DI CONTRAMIANTO AL CAPO DELLO STATO
Eccellentissimo Presidente,
Riteniamo che Taranto e i tarantini abbiano pagato già un prezzo altissimo in termini ambientali e sanitari per gli effetti di un drammatico inquinamento del territorio. Le chiediamo di intervenire affinchè tale dramma abbia fine e si dia attuazione finalmente ad un risanamento serio ed efficace.
Le chiediamo di intervenire affinchè non vi possano essere nè ipotizzare ancora violazioni ed in tal senso riteniamo inaccettabile prevedere nel Decreto ILVA “un salvacondotto penale “ per commissario e soggetti funzionalmente delegati, inaccettabile perché presuppone la possibilità di eventuali ulteriori violazioni di legge e perché scarica ancora una volta unicamente su lavoratori e cittadini responsabilità di comando aziendale. Ai sensi dell’art. 27 comma 1 della Costituzione Italiana “ La responsabilità penale è personale “ quindi se da un lato il Decreto ILVA salva gli uomini di comando dalla responsabilità penale per eventuali possibili violazioni penalmente perseguibili per l’attuazione del Piano di risanamento dell’ILVA di Taranto “ Le condotte poste in essere in attuazione del Piano di cui al periodo precedente non possono dare luogo a responsabilità penale o amministrativa del commissario straordinario e dei soggetti da questo funzionalmente delegati, in quanto costituiscono adempimento delle migliori regole preventive in materia ambientale, di tutela della salute e dell' incolumità pubblica e di sicurezza sul lavoro.” dall’altro rimane intatte tutte le responsabilità penali di eventuali violazioni per l’attuazione di detto Piano dei responsabili aziendali “ preposti “ al rispetto di quelle norme ambientali e di sicurezza del lavoro dalle quali potrebbero derivare, in continuità con lo stato accertato, possibili ed ulteriori violazioni in materia ambientale, della tutela della salute, della incolumità pubblica e della sicurezza del lavoro. Oltretutto per gli Organi di vigilanza e controllo, Asl, Spesal, Arpa, pur continuando a sussistere la responsabilità di accertamento e impedimento di eventuali possibili violazioni di tipo ambientale, sanitario , di incolumità pubblica e di sicurezza del lavoro non vi sarebbe più lo strumento sanzionatorio verso coloro che dirigono l’azienda ma solo verso gli organi aziendali “ preposti “ all’attuazione delle linee guida aziendali. Non da meno se dal comportamento di possibili eventuali violazioni deriverebbero situazioni di incolumità pubblica direttamente connesse alla già preoccupante situazione ambientale e sanitaria della popolazione l’azione del Sindaco sarebbe inefficace verso i vertici aziendali “ commissario straordinario e dei soggetti da questo funzionalmente delegati” in quanto esenti dalla responsabilità penale.
Luciano Carleo ( Cell. 3884284720 )
Presidente
Contramianto e altri rischi Onlus
Via Regina Margherita, 1 - 74123 Taranto

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