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Dichiarazione
dell’On. Gianfranco Blasi*
“Cgil, Cisl e Uil si
ricompattano sulla bassa cucina demagogica, rispediamo al mittente le offese
personali e chiediamo un confronto nel merito delle
questioni”
“La
revoca della determina dirigenziale che attribuisce di fatto mille euro
esclusivamente ai dipendenti di aziende che operano nell’indotto Eni, per un
totale di oltre un milione di euro all’anno” è una richiesta che legittimamente
il consigliere regionale Gianni Rosa può formulare, interloquendo con la giunta
regionale e il popolo lucano, nell’espletamento democratico della sua funzione
di rappresentante eletto nella massima assemblea territoriale.
Cgil,
Cisl e Uil scendono sul piano della demagogia e della bassa propaganda,
attaccando in maniera indegna e strumentale una posizione politica legittima e
trasparente.
Capiscano i
sindacati che in Basilicata oltre al potere consolidato esiste uno spazio
culturale serio e determinato che sviluppa con
coerenza e senza alcun interesse di parte politiche di
opposizione.
L’atto
amministrativo, licenziato dal dipartimento programmazione e finanze, è
contestato da Fratelli d’Italia per la sua iniquità e per l’uso improprio che si
fa dei soldi pubblici. Peraltro un atto di programmazione così rilevante merita
assunzioni di responsabilità istituzionali in linea con gli indirizzi e i poteri
stabiliti dallo Statuto regionale. Che la Giunta Regionale sostenga
finanziariamente la contrattazione territoriale di un comparto è atto che si
presta a molteplici aspetti di illegittimità e che diventa un precedente per
tutti gli altri territori e ciascun comparto lavorativo. Così come impropria
appare la copertura finanziaria, soprattutto nel mentre non si è chiarito fino
in fondo l’utilizzo dei proventi del petrolio. Non siamo stati noi a criticare
la card benzina per i soli patentati lucani. Stupisce che nello stesso errore
cada oggi proprio chi quelle critiche aveva alzato con forza.
Accettiamo
un confronto su questi temi e nel merito della questione, rispediamo però, con
fermezza, al mittente offese personali e atteggiamenti che nulla hanno a che
vedere con il ruolo e la funzione pubblica che ciascun consigliere regionale
anzi, ciascun cittadino, ha il diritto di esprimere”.
Potenza
12.2.2014
*Componente della Direzione Nazionale di Fratelli
d’Italia |
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