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martedì 20 gennaio 2015

La rocambolesca uscita di strada dell'assessore Ottati. A cavallo di un asino.

 

La rocambolesca uscita di strada dell’assessore Ottati. A cavallo di un asino.
Leggiamo la velina che l’Assessore alle Politiche Agricole, Michele Ottati, con la quale si precipita a rispondere ad una nostra interrogazione con cui avevamo nuovamente chiesto al Presidente Pittella di fare chiarezza sulla gestione dei fondi a sostegno delle famiglie che utilizzano latte d’asina, infatti a più riprese abbiamo denunciato la scarsa trasparenza dei meccanismi di rendicontazione e l’assenza di pubblicità data a questi strumenti.
Ed è proprio sulla pubblicità che l’Assessore commette il primo scivolone e dimostra di non sapere di cosa parla.
Infatti, in un primo momento, riconosce che i destinatari dei contributi sono le famiglie lucane, le quali, considerato l’elevato prezzo del latte d’asina, “si troverebbero in evidenti difficoltà”. Successivamente si contraddice clamorosamente sostenendo che non avrebbe senso fare un Avviso Pubblico, in quanto i produttori di latte d’asina, in Basilicata, sono solo due. Ma i contributi non erano per le famiglie lucane, che sono sicuramente ben più di due?
Poi corregge il tiro ma aggrava la situazione quando afferma che la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata è “un’idonea forma di pubblicità”. Come se il BUR fosse letto quotidianamente dalle famiglie lucane.
È evidente che all’Assessore Ottati non è ben chiaro a chi sono rivolte queste misure di sostegno, se alle famiglie o ai singoli produttori.
Tant’è che si contraddice nuovamente quando sostiene che la nostra è solo critica fine a se stessa salvo poi riconoscere che il meccanismo di liquidare alle aziende produttrici è errato e accoglie la nostra sollecitazione a provvedere ad erogare il sostegno direttamente alle famiglie lucane che hanno un congiunto allergico.
Quanto poi al preavviso di fattura di € 4.076 per l’attività di assistenza tecnica, palesemente difforme rispetto agli obietti prefissati dall’Azione operativa 3, l’Assessore Ottati afferma che “quell’importo non è rientrato nella liquidazione messa a punto dall’Ufficio istruttore”. Dobbiamo desumere da ciò che l’ottimo Ottati non abbia letto bene la nostra interrogazione. Infatti, lo stesso preavviso di fatturazione è stato compreso nella rendicontazione dell’Azienda Sagittario s.r.l (Determina Dirigenziale n. 436 del 13/11/2014 dell’Ufficio Zootecnia, Zoosanità e Valorizzazione delle Produzioni) e non è stato ancora liquidato solo per l’insufficienza di fondi, nonostante questi siano stati incrementati da 20.000 a 30.000 euro (mentre i rimborsi richiesti ammontano a più di 41.000 euro).
Aspettiamo l’Assessore in Consiglio regionale, luogo deputato per rispondere alle interrogazioni, per chiarire meglio alcuni punti che sembrano essergli sfuggiti e, in quell’occasione, gli ricorderemo anche che, come egli stesso afferma, tutta la documentazione in copia ci è stata consegnata, è vero, ma solo dopo che avevamo protestato ufficialmente per le inadempienze degli Uffici con la Presidenza del Consiglio.
I canonici tre giorni, previsti dal Regolamento per la consegna di atti o documenti, erano diventati trenta. Ci chiarirà, l’Assessore, sempre in Consiglio, il motivo di questa reticenza.
20 gennaio 2015
Gianni Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale 
 
 
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