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La
rocambolesca uscita di strada dell’assessore Ottati. A cavallo di un
asino.
Leggiamo
la velina che l’Assessore alle Politiche Agricole, Michele Ottati, con la quale
si precipita a rispondere ad una nostra interrogazione con cui avevamo
nuovamente chiesto al Presidente Pittella di fare chiarezza sulla gestione dei
fondi a sostegno delle famiglie che utilizzano latte d’asina, infatti a più
riprese abbiamo denunciato la scarsa trasparenza dei meccanismi di
rendicontazione e l’assenza di pubblicità data a questi strumenti.
Ed
è proprio sulla pubblicità che l’Assessore commette il primo scivolone e
dimostra di non sapere di cosa parla.
Infatti,
in un primo momento, riconosce che i destinatari dei contributi sono le famiglie
lucane, le quali, considerato l’elevato prezzo del latte d’asina, “si
troverebbero in evidenti difficoltà”. Successivamente si contraddice
clamorosamente sostenendo che non avrebbe senso fare un Avviso Pubblico, in
quanto i produttori di latte d’asina, in Basilicata, sono solo due. Ma i
contributi non erano per le famiglie lucane, che sono sicuramente ben più di
due?
Poi
corregge il tiro ma aggrava la situazione quando afferma che la pubblicazione
sul Bollettino Ufficiale della Regione Basilicata è “un’idonea forma di
pubblicità”. Come se il BUR fosse letto quotidianamente dalle famiglie lucane.
È
evidente che all’Assessore Ottati non è ben chiaro a chi sono rivolte queste
misure di sostegno, se alle famiglie o ai singoli produttori.
Tant’è
che si contraddice nuovamente quando sostiene che la nostra è solo critica fine
a se stessa salvo poi riconoscere che il meccanismo di liquidare alle aziende
produttrici è errato e accoglie la nostra sollecitazione a provvedere ad erogare
il sostegno direttamente alle famiglie lucane che hanno un congiunto
allergico.
Quanto
poi al preavviso di fattura di € 4.076 per l’attività di assistenza tecnica,
palesemente difforme rispetto agli obietti prefissati dall’Azione operativa 3,
l’Assessore Ottati afferma che “quell’importo non è rientrato nella liquidazione
messa a punto dall’Ufficio istruttore”. Dobbiamo desumere da ciò che l’ottimo
Ottati non abbia letto bene la nostra interrogazione. Infatti, lo stesso
preavviso di fatturazione è stato compreso nella rendicontazione dell’Azienda
Sagittario s.r.l (Determina Dirigenziale n. 436 del 13/11/2014 dell’Ufficio
Zootecnia, Zoosanità e Valorizzazione delle Produzioni) e non è stato ancora
liquidato solo per l’insufficienza di fondi, nonostante questi siano stati
incrementati da 20.000 a 30.000 euro (mentre i rimborsi richiesti ammontano a
più di 41.000 euro).
Aspettiamo
l’Assessore in Consiglio regionale, luogo deputato per rispondere alle
interrogazioni, per chiarire meglio alcuni punti che sembrano essergli sfuggiti
e, in quell’occasione, gli ricorderemo anche che, come egli stesso afferma,
tutta la documentazione in copia ci è stata consegnata, è vero, ma solo dopo che
avevamo protestato ufficialmente per le inadempienze degli Uffici con la
Presidenza del Consiglio.
I
canonici tre giorni, previsti dal Regolamento per la consegna di atti o
documenti, erano diventati trenta. Ci chiarirà, l’Assessore, sempre in
Consiglio, il motivo di questa reticenza.
20
gennaio 2015
Gianni
Rosa, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale
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