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martedì 27 gennaio 2015

La crisi e le emergenze della città di Potenza che non interessano a tanti irresponsabili

La triste crisi politica morale e sociale al Comune di Potenza impone a noi tutti una seria riflessione. Le dimissioni del sindaco Dario De Luca, che aveva vinto con il voto di quei potentini che volevano liberarsi dal cappio delle cattive amministrazioni Potenza, Fierro, Santarsiero sorrette tutte dal centro-sinistra, impongono a chi ha avuto la irresponsabilità in questi anni di riportare al dissesto la città di pensare solo al bene dei potentini e della città e non certo a come porre tregua alle guerriglie interne alle bande del PD e delle altre forze politiche ad esso collegato. Stiamo attraversando il peggior momento della vita Istituzionale della Città Di Potenza e per chi come me ha avuto l'onere e l'onore di essere consigliere di opposizione durante il primo dissesto 95/99, avverto fino in fondo il rammarico e il dolore per una città che non riesce a riscattarsi per l'incapacità della sua classe politica negligente e non certo diligente. Altro che patto per la città, governo di risanamento cittadino, o come preferite chiamarlo voi, occorre solo un bel bagno di umiltà per comprendere che il tutti a casa sarebbe la soluzione migliore per evitare confusione e ulteriori pastrocchi. Ma l'arte nobile della Politica impone anche di trovare ogni utile situazione nella chiarezza però dei programmi, delle idee, delle cose da fare e delle gravi emergenze da affrontare. Penso ai dipendenti della Cotrab, dell'Acta e di altre aziende e società che pagherebbero un grave colpo per le gravi responsabilità di altri incapaci e disonesti. A testa alta, con orgoglio e con dignità e convinzione fui uno dei pochi a non votare nel 1997, la scelta del Ponte Attrezzato, denunciando in tutte le sedi, anche quelle giudiziarie, quello che sarebbe avvenuto, cosi come poi è stato solo un grande business con la spartizione tra pochi tecnici, imprese e amministratori stolti di soldi pubblici e clientele che hanno comportato nel tempo uno spreco inutile per le casse comunali senza un disegno ben preciso del progetto di città e del ruolo del suo Centro Storico svuotato delle sue originarie funzioni. Oggi sono i lavoratori della Cotrab a pagare il prezzo di quelle scelte scellerate, di chi non avendo una visione della città preferì sopravvivere di slogan e sperpero di denaro pubblico. Dispiace per queste famiglie, della loro grave situazione e dispiace pensare che tra non molto anche ad un'altra opera pubblica realizzata ed abbandonata al suo lento degrado. Per mia dignità, come non votai per il provvedimento di quell'opera, non sono neppure mai entrato, ma mi piange il cuore sapendo di famiglie disperate e di una struttura che è destinata alla sua naturale chiusura. Potenza, città dell'apparenza con tanti irresponsabili che fanno finta di nulla e che sono approdati addirittura in Palazzi più prestigiosi. I responsabili di questa crisi hanno nomi e cognomi ben identificabili, ma i cittadini indignati di questa strana città continuano ancora a premiarli e ad osannarli. Al sindaco Dario De Luca, il grazie per avercela messa tutta con lealtà e serietà e il mio modesto consiglio a non voler cedere a ricatti immorali e ingiusticabili dai cittadini. Oggi con questo PD, non si può e non si deve più mal governare. La città di Potenza, ha bisogno di volare alto e di cambiare pagina, con la responsabilità e la saggezza di uomini che conoscano fatti e misfatti e non certo con sprovveduti burattinai e incapaci burattini.

Gianluigi Laguardia
giornalista
già consigliere comunale e capogruppo Forza Italia

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