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martedì 20 gennaio 2015

DC: PROCEDERE RAPIDAMENTE AL SUPERAMENTO DELLA CARD CARBURANTE

“Le operazioni in corso di ricarica della card carburante a favore degli automobilisti lucani, sia pure con modalità diverse dal passato, vale a dire “parametrate” al reddito dichiarato, il giorno dopo i nuovi allarmanti dati forniti sul rapporto dedicato al Programma Copes, dovrebbero convincere tutti i partiti sulla scelta giusta compiuta per il superamento del bonus carburante e la trasformazione in card sociale”. A sostenerlo è una nota della segreteria regionale DC-Libertas della Basilicata, sottolineando che “il contrasto alla povertà si può efficacemente raggiungere mettendo insieme, quindi senza sprecare, tutte le risorse disponibili, tra cui quelle derivanti dalla quota (il 3%) di royalties petrolifere sinora impiegata per alimentare la card carburante e introducendo il Reddito di Inserimento.
Continuiamo a sostenere – è scritto nella nota – che poche decine di euro per acquistare il carburante servono a ben poco rispetto all’emergenza sociale che si estende a macchia d’olio. Gli ultimi cinque anni sono stati per il nostro Paese un periodo di infragilimento economico e depauperamento sociale. La crisi ha ridisegnato il profilo dell’Italia. Il tessuto sociale a marcata impronta individualistica e a basso tasso di civismo; il profilo politico gracile, frammentato, con una scarsa propensione alla riforma; nonché una classe dirigente (non solo politica) caratterizzata da un limitato tasso di audacia e proiettività, hanno contribuito alla fase di stagnazione e hanno cagionato gran parte dei freni e delle difficoltà nell’individuare e costruire il percorso di uscita dal tunnel. Adesso – sostiene la segreteria DC – si deve dare priorità all’individuazione dei bisogni dell’individuo e della famiglia, programmando interventi di contrasto alla povertà, soddisfacendo i bisogni primari legati all’alimentazione, all’alloggio, all’igiene personale e alla mancanza di un’abitazione, tramite il modello di presa in carico integrata fondata sulla pluralità di interventi. Per questo – conclude la nota – il Reddito di Inserimento con il passaggio dall’intervento assistenziale al riconoscimento della piena dignità umana e del diritto al lavoro deve rapidamente superare definitivamente la card carburante quale segnale che il senso di esclusione dalla società e la percezione di debolezza delle proprie reti sociali hanno imboccato la via del rinvigorimento. Così come il rapporto tra individuo e società, attraverso il crescente bisogno di comunità stanno tornando a rinsaldarsi”.

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