La proposta dei due parlamentari del PD sulla costituzione delle macro regioni è quanto di più demenziale si possa immaginare. Frutto poi di che cosa? di quale riflessione culturale, politica, economica, sociale? Oramai tutto si giustifica e si propone in virtù di una riduzione della spesa pubblica senza una minima riflessione su ciò che questo potrebbe comportare. Tutto poi è affidato a parlamentari che non conoscono né la storia, né i luoghi fisici di cui sembrano tanto occuparsi, né le implicazioni che una rivisitazione fatta con i pennarelli a tavolino provocherebbe. Sapranno mai questi due illuminati parlamentari dove si trova la Basilicata o Lucania, come dir si voglia. Forse la conoscono solo per le estrazioni petrolifiche o forse sono proprio queste le vere ragioni per annullare le aspirazioni di un territorio che ancora non trova seri e credibili spunti di sviluppo. Allora è meglio annullarla inglobandola alla Calabria e alla Puglia. Allora mi chiedo quanto mai potrà contare questo territorio smembrato rispetto ai restanti territori e alle popolazioni calabre e pugliesi? Nulla. Diventeremo le periferie delle periferie.
Sapranno mai questi due geni parlamentari che l'area più a nord dell'ancora Basilicata dista più di tre ore da Cosenza, si immagini poi per raggiungere Reggio Calabria. Qui non si tratta di rivedere servizi pubblici da razionalizzare, qui si tratta di annullare completamente un territorio con la storia propria, con aspirazioni proprie per lasciare spazio alla desertificazione, allo sfruttamento selvaggio, alla certa morte fisica. E fin tanto che questo disegno criminoso sarà portato a compimento, quei rari superstiti lucani dovranno sopportare costi elevatissimi per raggiungere i centri amministrativi decisionali, quelli sociali, quelli scolastici e via discorrendo perché continuerà la inesorabile spoliazione di tutto. La gente sarà spinta a spostarsi verso i grandi centri, vi sarà una forte spinta verso l'inurbamento, con tutti i problemi che ciò comporterà in termini sociali ed economici per i poveri lucani.
L'antica e nobile Lucania diverrà terra di nessuno o forse della criminalità. Questo è il prezzo altissimo che la Basilicata sta pagando o dovrà pagare, potendo contare su una rappresentanza politica parlamentare che non risponde più ai territori, ma a logiche di filiere partitiche e di ambizioni personali. Dove sono i nostri parlamentari? Non basta auto sospendersi dal partito o postare qualche dichiarazione su Facebook, occorrono azioni politiche convincenti e concrete, facendo comprendere che le economie si ottengono facendo riforme serie non pasticciate e non a discapito delle zone meno popolose e meno rappresentate politicamente. Se invece fosse vero tutto ciò, quanti Stati d'America, con una popolazione simile alla Basilicata, non avrebbero ragione di essere? ma nessuno si sogna di azzerarli, sapendo che vi sarebbe una forte presa di posizione delle popolazioni o che si alzerebbero insormontabili barricate da parte dei parlamentari locali . Noi aspetteremo in trepida attesa cosa faranno e diranno i partiti locali e gli attuali rappresentanti regionali, ad iniziare dal Presidente Pittella prima che altre regioni lo facciano, come avvenuto per altre significative e attuali circostanze.
Aldo Michele RADICE
già Presidente del Consiglio Regionale di Basilicata

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