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mercoledì 17 dicembre 2014

L. STABILITA'. BAROZZINO URAS (SEL): I SOLDI PER I LAVORATORI NON SI TROVANO MAI

"Che strana anomalia! Non si riescono a trovare 50 milioni per finanziare i contratti di solidarietà, così come richiesto da SEL con un emendamento alla legge di stabilità, ma invece si trovano facilmente per finanziare la detassazione del salario di produttività, come chiede Sacconi. E, come se non bastasse, si sposta un miliardo dei fondi per il bilancio della coesione e dello sviluppo destinati alle regioni del mezzogiorno per finanziare la decontribuzione senza porre alcuna condizione alle imprese affinché il beneficio sia legato ad assunzioni di durata almeno triennale, cioè pari almeno alla durata della decontribuzione prevista". Lo hanno dichiarato in una nota congiunta il senatore Giovanni Barozzino, capogruppo di SEL in commissione lavoro e il senatore Luciano Uras, capogruppo di SEL in commissione bilancio. "Senza una copertura per il 2015, i lavoratori che hanno sottoscritto i contratti di solidarietà avranno una retribuzione pari al 60 per cento del loro precedente stipendio: un sistema per depotenziare ulteriormente i contratti di solidarietà, per ostacolare la riduzione degli orari per le aziende in crisi, per ridistribuire il lavoro tra tutti i lavoratori ed evitare i licenziamenti". "Anziché difendere il valore reale dei salari, il governo sceglie la detassazione dei salari di produttività, ovvero lo sconto fiscale elargito alle imprese che concordino aumenti retributivi legati alla produttività: le imprese, che sino a ieri erano disposte a concedere un aumento netto in busta paga, continueranno a corrispondere la stessa cifra, ma risparmieranno sull’incremento lordo (ovvero sul costo del lavoro) a spese del bilancio pubblico. Con le prevedibili conseguenze sulla spesa pubblica sociale.  Insomma - concludono gli esponenti di SEL - un'altra partita di giro contro i lavoratori e a spese della fiscalità generale". 

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