Pages

Pages - Menu

Pages

giovedì 18 dicembre 2014

E’ TEMPO DI “GRASSO CHE COLA”

In uscita il libro del giornalista Antonio Grasso. Una singolare raccolta di massime, aforismi e battute.

Il sistema politico italiano coi suoi innumerevoli limiti e paradossi. Il contraddittorio ruolo dei partiti. Il malcostume dilagante. Ma anche l’avvento dei social, la loro pervasività di genere e la conseguente mutazione “genetica” della moderna comunicazione di massa. Il “problematico” rapporto fra giovani e lavoro. E tanto altro. In breve, i fatti e i misfatti recenti e meno recenti della vita pubblica riletti in chiave umoristica dal giornalista Antonio Grasso e raccolti in un libro ancor fresco di stampa dal titolo “Grasso che COLA” (Zaccara Editore). “Un libro – come sottolinea in prefazione il maestro, giornalista e filmmaker, Salvatore Verde - davvero inusuale nel panorama editoriale lucano, dove scarseggiano solo i lettori, com’è noto. Straordinaria l’idea stessa della raccolta di massime, aforismi, battute. Qualcosa di veramente unico – prosegue Verde - perché si tratta di un sapere morale e di schegge filosofiche per le menti libere, di pillole di acutezze che ringalluzziscono come il viagra, di dettagli giganteschi che annichiliscono, di attacchi al pensiero unico o debole e di irrisione verso i (pre)potenti”. Infatti. Nel prendersi letteralmente gioco altrui l’autore non fa sconti, ironizzando perfino su se stesso. Si muove a tutto campo. Non (s)cade nella faziosità da “partito preso”. Osserva e rielabora la realtà da un punto neutro, purché in forma caricaturale. Con frasi ad effetto, farcite di doppi sensi e giochi di parole. Fa un accurato lavoro di “controinformazione” intellettuale, di condensazione linguistica, di miniaturizzazione concettuale. Verificare per credere. Ma c’è di più. “Il suo non è soltanto un puro esercizio formale, della fantasia linguistica – aggiunge Verde in prefazione - perché c’è molto di più sui vizi e le virtù mutevoli nel corso del tempo: dalla intuizione fulminante al fustigatore dei costumi, dall’intransigente disincantato al cinico gaudente, al non rassegnato senza più speranze”. Insomma, “un aforista per vocazione, osservatore maturo, talvolta con uno sguardo addirittura senilmente retrospettivo per l’esperienza che riesce a far emergere – chiosa Verde – sempre attento e pungente, al quale non sfugge il risvolto comico o crudele, audace o ironico, surreale o iperrealista, sacro o profano della notizia”. Non a caso “il libro vuol far riflettere, sdrammatizzando – spiega l’autore – Perché ci sarebbe davvero da piangere. E invece prendiamola a ridere”. A partire dall’esilarante vignetta di copertina, a firma dell’artista Mario Bochicchio. Una vignetta “d’oro cerebrale”. Il volume (pagg.112; euro 12) lo si può acquistare anche online su www.grafichezaccara.it o su Ibs.

Biografia - ANTONIO GRASSO è giornalista pubblicista iscritto all’Ordine dei giornalisti di Basilicata. Esperto in comunicazione d’impresa. Ha collaborato dal 2002 con il quotidiano “La Nuova Basilicata” - poi “La Nuova del Sud” - fino al 2008. Direttore responsabile del periodico “OlivetolucaNotizie” dal 2008 al 2009, anno in cui collabora anche con il settimanale (poi quotidiano) “Il Resto”. Ideatore e conduttore radiofonico di “Reset – La politica al punto di partenza” sulle frequenze di Radio Laser dal 2010 al 2013. Attualmente è redattore della testata online Sassiland 2.0. Cura uffici stampa di eventi artistici e culturali.

Nessun commento:

Posta un commento