Dopo la designazione di tre mesi orsono di “capitale europea della cultura 2019, anche la neve, caduta in abbondanza su Matera, ha arricchito l’appeal turistico della Città dei Sassi che si appresta a Capodanno a registrare il tutto esaurito nei suoi ristoranti e nei suoi alberghi, come già accaduto a Natale. Leonardo Giordano,coordinatore provinciale del Nuovo Centrodestra ha dichiarato al riguardo:<< I materani hanno compreso l’importanza e la straordinaria opportunità della designazione a “capitale europea della cultura” e si stanno dando da fare oltremodo con iniziative lodevoli e pregevoli. E’ stata, per esempio, rilanciata la già ricca attività del Conservatorio e dell’Orchestra “Magna Grecia”, dal 2 al 5 gennaio lo scenario dei Sassi sarà animato da quell’evento straordinario del presepe vivente, secondo forse solo a quello di Greccio. Ma poco sta facendo la classe politica che governa la Basilicata ed amministra Matera. A tre mesi di distanza dalla designazione non sentiamo di atti di programmazione per arrivare al 2019 preparati, favorendo per esempio la mobilità per giungere agevolmente alla città-patrimonio UNESCO. Le strutture ricettive hanno registrato il tutto esaurito in questi 15 giorni a cavallo delle festività natalizie e per giungere a Matera da Bari occorre affidarsi alle corse normali delle ferrovie appulo-lucane che impiegano per un percorso di 60 chilometri un’ora e mezza. Altrettanto dicasi delle infrastrutture immateriali. Il centro urbano di Matera è scarsamente coperto dalla rete wireless di accesso ad internet. Il decoro urbano è curato alla stessa maniera (cioè poco o niente) di quanto avveniva prima della designazione. Se si continua così, esaurita la fase auto propulsiva della designazione e dissolta l’aura di “capitale europea” Matera tornerà agli infausti destini di un tempo. Altro che città della “resilienza”!>>
Coordinamento Provinciale
Nuovo Centrodestra MATERA

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