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Riflessione
politica sul "sistema": fallimento economico e
momento di maggiore degrado
Il
dichiarato dissesto, nel coincidere col momento più basso della vita
amministrativa della città di Potenza, costituisce, pure, il primo giorno di
ripresa della città, che, libera del fardello dei debiti, seppur con limitate
risorse, non potrà che risollevarsi, seppur lentamente e
faticosamente.
Non
si può evitare, però, pena un inizio col piede sbagliato, la riflessione
politica sul "sistema" che ha portato la città, non solo al fallimento
economico, chè di tanto si tratta, ma anche al suo momento di maggiore
degrado.
È
la riflessione, a sua volta, non può evitare di considerare le responsabilità
politiche maturate e il perché un "sistema" sì poco produttivo di benessere
collettivo, abbia comunque trovato sempre ampio consenso da parte
dell'elettorato.
A
tale riflessione sono invitate tutte le parti politiche che non possono decidere
di guardare al futuro senza esaminare la propria coscienza politica.
E
se questa riflessione critica non può mancare nelle forze che storicamente hanno
svolto il ruolo dell'opposizione, a maggior ragione deve essere svolta più
approfonditamente dal PD e dal centro sinistra tutto, autentico e unico genitore
della situazione attuale.
Un
PD incapace finanche si mostrarsi compatto o coerente al voto in consiglio:
dagli astenuti, che evidentemente hanno voluto mostrare solidarietà al sistema,
alle alzate di mano che sembrano indicare un futuro diverso. Poi ci sono stati
anche gli assenti, che, come una volta a scuola, hanno marinato la lezione per
non essere interrogati. Diversi modi di assumersi (o evitare) responsabilità,
come diversi sono i vertici del PD sempre accomunati soltanto dalle beghe
interne di potere e dalla tendenza ai dispetti reciproci indifferenti alle sorti
della città.
Di
tutto, insomma, quasi a voler giustificare la cattiva amministrazione passata e
nel contempo magicamente garantire la buona amministrazione del futuro. Forse
politicamente è troppo.
Faranno
bene le forze politiche a non dimenticare questi giorni e a dibattere sul
sistema, autentico, chiamato dal sindaco De Luca vigorosamente in consiglio come
il sistema degli "amici e amici degli amici", che ha mortificato il capoluogo e
continua a mortificare la regione, come ha rimarcato il consigliere Galella in
consiglio portando una serie di esempi della cattiva gestione amministrativa
degli anni passati.
Fratelli
d'Italia, con altri, ha scelto questo Sindaco per cambiare, mostrando coraggio e
intuizione. La città, stanca, ha seguito la felice indicazione, e oggi si apre
una nuova pagina.
La
giunta, è opinione comune, ha finora ben operato, e, avendo già una chiara
composizione trasversale, o di larghe intese, come usa dire oggi, non v'è motivo
di cambiarla, se non passando per un giudizio critico che non mi sembra meriti,
anzi.
Fratelli
d'Italia, artefice, a oggi, di una mezza rivoluzione, è disponibile a continuare
a garantire passione, trasparenza, dedizione e lavoro, purché si concretizzi nei
fatti la totale rottura col passato, si cambi, insomma, finalmente sistema e
modus operandi, guardando non più alle filiere ma solo alla città. Il PD e i
suoi satelliti diano effettiva prova di altrettanta volontà.
Potenza,
22 novembre 2014
Luciano
Petrullo, Portavoce della città di Potenza, Fratelli d'Italia – Alleanza
Nazionale
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