di Michele Selvaggi
L’occupazione abusiva delle case popolari di Milano di cui tanto di parla in questi giorni e la vicenda dolorosa del cittadino di Pisticci - che da ben 8 (otto) mesi non è più in possesso della propria abitazione di via Scotellaro a Marconia in quanto abusivamente “scippata” in un momento di sua assenza – due vicende che sono state accostate da “Radio 24”, l’emittente del “Sole 24 ore” che nei giorni scorsi si è messa in contatto con la famiglia dell’anziano nostro concittadino per avere notizie sull’evolversi di una storia che ormai si trascina dallo scorso inverno, senza uno spiraglio. Della cosa ci ha informato il sig. Giuseppe Viggiani, figlio del sig.Antonio, oggetto dell’abuso. “Alla radio milanese, abbiamo raccontato la storia incredibile di quello che è successo al mio papà che di punto in bianco si è trovato estraniato da un bene che possiede da decenni e che ora purtroppo, non ha più”.- ci ha spiegato, mortificato, il figlio Antonio. Una vicenda su cui noi ritorniamo malvolentieri proprio perché, non lo nascondiamo, ci crea disagi a raccontarla. Purtroppo, dobbiamo farlo ancora una volta a beneficio di chi non è informato di questa storia o di chi ne sa poco. Quella di Antonio Viggiani, un anziano pisticcese gravemente malato di Alzheimer, (cosa che lo costringe irreversibilmente su una sedia a rotelle) che si vede occupata abusivamente da extracomunitari, la casa di via Scotellaro a Marconia di cui è assegnatario, è veramente cosa da non crederci, proprio perché riteniamo assurdo che si possa arrivare a tanto. Il tutto, ricordiamo, si verificò mentre lo stesso trascorreva abitualmente il fine settimana a casa del figlio Giuseppe in contrada S. Leonardo dell’agro pisticcese. L’episodio, come si ricorderà (il nostro giornale fu il primo a pubblicare la notizia) fu consumato nella notte tra il 7 e 8 marzo scorso. Quindi sono trascorsi circa 8 mesi, senza che l’anziano e malato signore, sia potuto più tornare nel la sua casa. ”Ancora una volta devo sottolineare che ci troviamo di fronte ad una cosa assurda – spiega ancora e, naturalmente arrabbiato, il figlio Giuseppe – Il mio papà da tanti mesi è ancora “ospite forzato” a casa mia dove naturalmente non gli manca niente ma non il desiderio forte di ritornare a casa sua, accudito dal suo badante, tra le cose di cui è affezionato e, soprattutto nella sua libertà. Siamo addolorati per quello che sta subendo, purtroppo a lui è negato tutto questo solo perché - come allora ci spiegarono - insieme a chi ha abusivamente occupato il suo immobile, scardinando la finestra della camera da letto per entrare, c’erano anche dei minori. Purtroppo – aggiunge il sig. Giuseppe - queste persone sono diventate di fatto, proprietari di una cosa che non gli appartiene, liberi di circolare in casa e servirsi di tutti i servizi di cui è dotata la stessa, ma anche di diversi effetti personali. Per tutto ciò che è incredibilmente accaduto, abbiamo sporto denuncia – querela alla Procura della Repubblica di Matera, tramite il Commissariato della Polizia di Stato di Pisticci, nominando un nostro legale, l’avvocato Rocco Fuina”. Come si ricorderà, da parte dello stesso Commissariato guidato dal Dr.Gianni Albano, furono denunciate delle persone che avevano abusivamente occupato l’appartamento di via Scotellaro “per – recitava il comunicato della Polizia - invasione di terreni ed edifici, danneggiamento e furto. Infatti, l’abusivo per introdursi nell’abitazione aveva danneggiato una delle finestre , facendo razzia di quanto presente all’interno e sottraendo effetti personali”. Il Commissariato di Polizia di Pisticci quindi, ha fatto tutto quanto doveva. Resta comunque il fatto che, a distanza di 8 mesi dall’episodio, al sig. Viggiani, è impedito di poter tornare a casa sua, come desidera. Quando scrivemmo dell’episodio, ci preoccupammo di mettere in guardia i lettori del nostro giornale di fare attenzione a non far entrare in casa estranei con donne e bambini. Si corre il rischio di poter dire addio al proprio appartamento. Incredibile. Ma vero.
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