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venerdì 7 novembre 2014

MANFREDELLI SOSPENDE LO SCIOPERO DOPO L’INCONTRO CON L’ASSESSORE OTTATI


Condivisa la volontà di snellire la burocrazia in agricoltura.

Dopo quattordici giorni di protesta davanti alla sede della Regione, Nicola Manfredelli, Direttore del Gal Csr Marmo Melandro e Presidente dell’Unione Coltivatori Italiani, ha deciso di sospendere lo sciopero della fame che aveva deciso di intraprendere per sollevare la questione dell’insopportabile carico burocratico a danno dell’agricoltura.
La decisione di Manfredelli è maturata a seguito di un incontro con l’Assessore Michele Ottati, il quale si è dichiarato attento e sensibile alle problematiche alla base della vertenza “Agricoltura, Rispetto e Serietà”, aperta dall’esponente agricolo e pronto a dare un forte impulso al processo di semplificazione delle procedure burocratiche.
Le questioni poste nel documento consegnato da Manfredelli sono state recepite dall’Assessore che si è impegnato a dare disposizioni specifiche all’Ueca, il nuovo organismo che sostituisce l’Arbea, affinchè siano accelerate e semplificate tutte le pratiche, in modo da incoraggiare gli operatori a realizzare i progetti di sviluppo e ammodernamento dell’agricoltura, evitando di dover restituire i soldi a Bruxelles.
“Si tratta di un segnale positivo – ha dichiarato Manfredelli – che mi rincuora circa la volontà di riconoscere la giusta attenzione all’agricoltura. Rimangono, tuttavia, ancora le incertezze sull’operato dell’Agea e delle società incaricate da questa per i controlli, e sui provvedimenti da emanare per evitare che gli adempimenti burocratici diventino una odissea senza fine che allunga i tempi e penalizza gli operatori agricoli, che spesso non hanno neanche la possibilità di far valere le proprie ragioni. Pertanto, nell’apprezzare la disponibilità e la disponibilità dell’Assessore Ottati, è giusto puntualizzare che la protesta è da ritenersi soltanto sospesa e qualora dovessero persistere i problemi denunciati non ci saranno esitazioni a riprenderla e rilanciarla con ancor maggior vigore”. Per superare le incertezze che derivano dall’assenza di specifici mansionari e protocolli procedurali cui attenersi che creano vere e proprie situazioni di stallo e per evitare provvedimenti ingiusti e ingiustificati da parte degli organi di controllo, Manfredelli ha proposto, insieme ad una serie di altri punti, di istituire presso il Dipartimento regionale all’Agricoltura una sorta di “arbitrato” a cui rivolgersi nei casi di incertezza e difformità di valutazione tra gli organi burocratici e gli operatori agricoli.

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