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Le
sorti della Basilicata e di Matera decise dalla direzione regionale del
Pd
È
scandaloso che il Consiglio comunale di Matera si sia piegato alle ragioni del
Partito Democratico abbandonando la difesa del Popolo lucano e dei Materani e
bocciando l’ordine del giorno che chiedeva alla Regione di impugnare l’articolo
38 dello Sblocca Italia.
Quello
che si è consumato ieri è l’ennesimo atto di sottomissione alle politiche
renziane: Adduce, come Pittella, si nasconde dietro improbabili trattative con
il Governo.
In
una Lucania che chiede ascolto, loro si tappano le orecchie e subiscono
passivamente: “aspettiamo che il Governo nazionale ci ripensi, aspettiamo che le
altre Regioni impugnino”. Per il Pd lucano, schiavo di logiche partitiche, il
Popolo deve sedersi ed aspettare che altri decidano di che morte farlo morire.
Non sia mai detto che anche Noi possiamo avere autonomia di
decisione!
A
questo punto ci chiediamo: se l’Europa spinge per l’energia da fonti rinnovabili
e la Capitale europea della Cultura risponde con maggiori estrazioni di petrolio
non è forse il fallimento anticipato della politica materana dei prossimi
anni?
Ecco
che la nomina a Capitale europea viene svilita: non più un progetto per uno
sviluppo sostenibile della cultura e dell’economia materana e lucana, ma una
stelletta, un contentino in cambio dell’ubbidienza alla linea del partito. Noi
non permetteremo che la nomina di Matera a Capitale europea della Cultura vanga
sporcata dagli interessi politici del Pd. Matera merita di essere rappresentata
da chi fa i suoi interessi e non quelli del partito di appartenenza.
Potenza,
28 novembre 2014
Corrado
Arfò, Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale Città di Matera
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