E' di nuovo guerra del pane a Pisticci centro.Da alcuni giorni infatti,si registra da parte di alcuni panificatori,rivendite private e supermerket,una vera e propria corsa al ribasso del costo del pane.E'tutto ciò, naturalmente, tra la meraviglia dei consumatori (il pane quì in città è prodotto, da sempre apprezzato anche fuori dai confini comunali,venduto e consumato in grande quantità).Si assiste quindi, oltre che ad una notevole variazione non solo del prezzo del pane, ma anche di altri prodotti da forno,a seconda dei vari punti vendita dell'abitato.Naturalmente,a beneficiare di questa vera e propria guerra per la vendita di quello che è considerato da sempre il principale prezioso alimento per le nostre famiglie, sono i cittadini che ora hanno solo l'imbarazzo della scelta dove acquistare il pane in uno di quei negozi o rivendite che praticano il prezzo più competitivo.Considerato che il prezzo corrente del prezioso alimento a Pisticci e in tutto il territorio, compreso Marconia e frazioni,è di euro 1,80,si ha notizia che i nuovi prezzi praticati da chi avrebbe deciso di abbassarlo,a seconda dei punti vendita è di euro 1,60 oppure euro 1,50 ed anche 1,30,senza poi contare che dal giorno 28 ottobre,uno supermercato del centro, un chilo di pane lo fa pagare solo 1(uno) euro.C'è di più, perchè a Marconia ci sarebbe una rivendita che addirittura nelpomeriggio abbassa del 50% il prezzo del pane e di qualche altroprodotto. Il risparmio quindi,è più che notevole e se lo stesso viene rapportato alle vecchie lire, scaturirebbe un risparmio tra le 600 e le 1800 lire.Non male.Un atteggiamento quello dei rivenditori che hanno deciso di abbassare il prezzo del pane, che non può che far piacere ai cittadini ma anche a chi occasionalmente transita dalla nostra città e compra l'alimento pane ad un prezzo basso che non troverebbero altrove. E' ovvio però, che tutto ciò presta il fianco ad una domanda: se vengono praticati prezzi addirittura stracciati, i prodotti usati ( farina in primis) sono sempre garantiti? Da parte nostra non ci sono dubbi sulla onestà dei panificatori,per cui ci auguriamo che il conflitto sia solo un fatto di concorrenza che non intacchi la qualità del prodotto.

Nessun commento:
Posta un commento