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giovedì 2 ottobre 2014

Verso l’isola di Giava Il fascino dell’Oriente sui compositori occidentali

Conversazione con Emanuele Arciuli Venerdì 3 ottobre - Circolo Unione, Bari Ingresso libero. Emanuele Arciuli parla di musica e Oriente. E racconta i rapporti tra tradizione europea ed esotico. Accade al festival internazionale «Anima Mea» diretto da Gioacchino De Padova, per il quale il pianista Premio Abbiati 2011, venerdì 3 ottobre, al Circolo Unione di Bari (ore 20.30, ingresso libero), terrà una conversazione nell’ambito nel ciclo «Ad Oriente della musica antica», progetto supportato da Puglia Sounds e Medimex.
Concertista di fama internazionale, intellettuale e scrittore capace di creare un ponte tra Europa e Stati Uniti, scuola di Vienna e autori colti d’oltreoceano, Novecento storico e jazz, Arciuli partirà da Debussy e dall’Esposizione Universale di Parigi, dove il musicista francese ascoltò per la prima volta un gamelan, orchestra tipica delle isole di Giava e Bali. E con l’ausilio di una serie di registrazioni toccherà argomenti di una lunga storia che attraversa almeno quattro secoli di musica colta occidentale. Arciuli continuerà a parlare del gamelan, che nel 1931 incuriosì il compositore e musicologo canadese Colin McPhee, altro autore al centro dell’incontro. Quindi intreccerà il curioso fil-rouge che, come ha raccontato in una delle seducenti esplorazioni del libro «Musica per pianoforte negli Stati Uniti», lega l’Australia di Peggy Glanville Hicks e Percy Grainger (entrambi approdati negli States) all’America di John Cage e Lou Harrison, anche lui affascinato dal suono del tradizionale ensemble indonesiano. Senza dimenticare, dulcis in fundo, i nativi americani, per i quali il musicista barese nutre un particolare interesse, a partire dal cherokee Louis W. Ballard. Il festival tornerà sulla strada maestra della musica antica e degli strumenti storici all’inizio della prossima settimana, con un doppio evento nelle cattedrali di Molfetta e Acquaviva delle Fonti, dove lunedì 6 e martedì 7 ottobre (ore 20.30, ingresso libero) è in programma la «prima assoluta» per la Puglia della «Rappresentazione di anima et di corpo» di Emilio de’ Cavalieri, germe del melodramma datato 1600. Nella realizzazione è coinvolto in prima persona il Conservatorio Niccolò «Piccinni» di Bari, il cui incontro con «Anima Mea» nasce lungo quel percorso che sinora ha portato il glorioso istituto a costruire progetti culturali e musicali d’eccellenza rapportandosi con le tante realtà produttive del territorio.
Tutti i dettagli del festival su www.orfeofuturo.it/animamea.

Ufficio Stampa Francesco Mazzotta

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