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giovedì 2 ottobre 2014

IL FUTURO DELLO SCALO DI PISTICCI E’ ANCOR PIU’ SALDAMENTE NELLE MANI DELLA REGIONE

CASTELLUCCIO (FI), DOPO PIANO NAZIONALE AEROPORTI, IL FUTURO DELLO SCALO DI PISTICCI E’ ANCOR PIU’ SALDAMENTE NELLE MANI DELLA REGIONE
“Con l’adozione, martedì scorso, da parte del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, del «Piano nazionale degli aeroporti», il futuro dell’aeroporto di Pisticci è ancora più saldamente nelle mani della Regione”. Ad affermarlo è il consigliere regionale di Forza Italia Paolo Castelluccio riferendo che
Il Piano individua dieci bacini aeroportuali nazionali, stabilendo per ciascuno uno "scalo strategico" con la Basilicata che è del tutto esclusa e che – aggiunge – “pertanto deve puntare sull’unica infrastruttura aeroportuale presto in funzione che è quella di Pisticci, facendola diventare, al pari di Salerno che ha ottenuto il riconoscimento di aeroporto di interesse nazionale (Napoli-Capodichino è classificato “aeroporto strategico”). Il Piano dopo 9 lunghissimi mesi di gestazione – continua il consigliere di Forza Italia - riordina e razionalizza il sistema degli scali italiani (112 in tutto, 47 dei quali aperti a voli civili non di linea e 11 a uso esclusivamente militare) individuando quelli su cui è prioritario investire. I restanti aeroporti, per lo più di interesse locale, non sono stati considerati prioritari e non saranno sostenuti dallo Stato: l’ipotesi è che quelli di proprietà dello Stato saranno ceduti alle Regioni, sulle quali ricadrà l’onere del finanziamento e che potranno disporne la chiusura o una diversa destinazione d’uso. L’iter del nuovo piano aeroporti prevede ora l’approvazione da parte della Conferenza Stato-Regioni e, infine, l’adozione definitiva con decreto del Presidente della Repubblica. Dunque è un impegno che spetta alla Regione che – afferma Castelluccio – deve sostenere gli sforzi economici del Consorzio Asi e della società aeroportuale di gestione. Nello specifico va sostenuta la richiesta di WinFly di ottenere dall'Enac tutte le autorizzazioni necessarie per consentire il decollo e l'atterraggio di velivoli da 130 passeggeri, sul modello dell'Airbus A318. Anche alla luce del piano nazionale aeroporti che adesso è ufficialmente operativo – sottolinea Castelluccio – la Regione prima di qualsiasi passo in direzione dell’annunciata sottoscrizione di quote della società aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi deve assumere provvedimenti e destinare risorse per il “Mattei” di Pisticci. A richiederlo sono gli amministratori locali gli operatori economici, turistici e del mondo agricolo dell’intero Metapontino che da tempo guardano all’aeroporto come grande occasione di sviluppo e di competitività sui mercati italiano ed esteri”.

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