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venerdì 17 ottobre 2014

IDV: la cultura va ricentrata sui cittadini, sulla qualità della vita, sul benessere sociale e collettivo e sull’identità.

E’ un risultato che abbiamo, sin dal primo momemto della candidatura, ritenuto alla portata di Matera. Lo sostengono in una nota congiunta le segreterie regionale e provinciali di Matera e Potenza di Italia dei Valori che aggiungono: dare attuazione del programma di Matera Capitale della Cultura Europea 2019 non richiede niente di straordinario, se non di riprendere la vocazione naturale del Mezzogiorno dove si trova il 30% dei siti protetti dall’Unesco. Per questo abbiamo raggiunto un traguardo fondamentale per invertire la fase di declino per la cultura italiana arrivata a causa della brutta politica ormai da una decina d’anni. Basti pensare che l’investimento dello Stato in cultura nel 2012 è stato poco più dello 0,20% di tutta la spesa dello Stato quando in Grecia, in pieno default, nello stesso anno, è stato dello 0,50%. Quindi, abbiamo subito scelte miopi che hanno visto la cultura fortemente penalizzata specie al Sud dove sono 11.543 i beni immobili (archeologici e architettonici) vincolati presenti su 46.025 tutelati a livello nazionale. La cultura – continua IdV - va ricentrata sui cittadini, sulla qualità della vita, sul benessere sociale e collettivo e sull’identità. Dopo questo traguardo prestigioso per tutto il Mezzogiorno, costruito con la partecipazione dei cittadini materani, attraverso lo “Sblocca-Beniculturali” noi di Italia dei Valori desideriamo dare il nostro contributo alla salvaguardia e al rilancio di uno dei settori più vitali per l’economia e per l’immagine dell’Italia, in direzione di un “Patto per la Cultura” verso cui vorremmo veder convergere le forze del centrosinistra.

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