“Rispetto al settore fieristico, l'Italia deve tornare competitiva e guadagnare appeal”
Alla sesta edizione del prestigioso appuntamento l'organizzazione di produttori della Basilicata, con sede a Scanzano, ha partecipato insieme con Italia Ortofrutta che rispetto al 2013 ha ampliato le adesioni di Op all'iniziativa spagnola, si è passati dalle otto del 2013 alle undici di quest'anno. “Il dato che è emerso, anche in termini di partecipazione all'evento da parte delle Op, è sicuramente confortante ed è ancora più importante se letto nel contesto attuale caratterizzato dai riflessi dell'embargo russo che ha destabilizzato non poco i mercati. Il Made in Italy per fortuna tiene, molto ricercate le produzioni di alta qualità e lo stesso biologico su cui Assofruit Italia ha puntato fin dalla sua nascita dischiude buone prospettive future. Anche per queste ragioni, considerato che il Fruit Attraction si è di fatto imposto come seconda fiera europea dopo il Fruit Logistica è necessario che l'Italia metta in campo le sue strategie: il nostro Paese, per i livelli qualitativi e la specializzazione raggiunta dagli operatori, merita una vetrina che sia all'altezza degli appuntamenti che si svolgono in Germania, Spagna e altri stati europei”. Il general manager di Assofruit Italia, Andrea Badursi, ha aggiunto: “Prosegue la nostra collaborazione con Italia Ortofrutta, fatta di confronto e voglia di aggregazione. Su questo versante è doveroso insistere per far sì che l'Italia possa competere con i tanti player presenti sui mercati esteri. La fase attuale presenta molte insidie, non ultima quella che viene dall'embargo, circostanza che ha messo sotto i riflettori la necessità di apportare correttivi importanti alle politiche agricole interne e europee affinché tengano conto delle reali esigenze degli stati, semplifichino le procedure per l'ottenimento dei benefici e premino l'innovazione materiale e immateriale. Il comparto agricolo, come testimonia anche questa esperienza in Spagna, genera opportunità e benessere diffuso quando operatori, istituzioni e organizzazioni di produttori fanno sistema. Come Op che quest'anno festeggia i trent'anni di aggregazione, crediamo che l'unione sinergica delle forze possa dare solo ottimi risultati in termini quantitativi e qualitativi”, ha concluso Badursi.

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