E’ a dir poco disarmante la superficialità (per non dire altro) con la quale la deputata grillina Mirella Liuzzi commenta l’approvazione dell’ordine del giorno a firma Antezza, Speranza, Folino per l’inserimento di Matera nella rete ferroviaria nazionale. Prima di affermare sciocchezze, denigrando l’impegno di quanti in Parlamento sono impegnati ad onorare il mandato ricevuto dagli elettori, l’on. Liuzzi avrebbe fatto bene a non distrarsi durante i lavori della seduta pomeridiana del 29 ottobre scorso dell’Assemblea, quando il Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i Trasporti, Umberto Del Basso De Caro, come si evince dal resoconto stenografico della seduta, ha precisato (parole testuali) che “sull’ordine del giorno Antezza n. 9/2629-AR/226 il Governo intende esprimere parere favorevole”. Se solo avesse prestato un minimo di attenzione, l’esponente del Movimento 5 Stelle avrebbe preso atto, al pari di quanto fatto dal presidente di turno (esponente del suo stesso partito), che dall’accoglimento come “raccomandazione” si è passati al “parere favorevole” dell’Esecutivo sul mio ordine del giorno relativo all’inserimento della città di Matera nella rete ferroviaria nazionale e come ho già avuto modo di sottolineare rappresenta (perché ne crea le premesse) un atto politico significativo da parte del Governo. E mi auguro che come è successo, ad esempio, per l’ordine del giorno dell’inserimento di Matera nella zona franca urbana possa tradursi in atto concreto. Consiglierei alla collega Liuzzi di leggere il resoconto stenografico della seduta, per valutare – se riterrà di far ricorso ad un pizzico di onestà intellettuale (come facciamo noi del PD quando riconosciamo il contributo dato dagli altri gruppi parlamentari) – di rettificare le sue affermazioni, per rispetto dei tanti lucani e materani che potrebbero sentirsi ingannati (per usare le sue stesse parole) da una comunicazione non rispettosa della verità dei fatti.
On. Maria Antezza

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