“LOSCATTO DENTRO, perché la verità venga fuori” Nella mattinata del 18 p.v., una delegazione della UIL PA Penitenziari capitanata dal Segretario Regionale aggiunto Donato SABIA, accompagnato dal Segretario locale Vito
COVIELLO e da altro componente della UIL Territoriale, farà visita all’istituto Penitenziario della Città federiciana per documentare, attraverso riprese video fotografiche, lo stato dei luoghi di lavoro degli operatori di Polizia Penitenziaria.
Così il Segretario Regionale Agg. della UIL PA Penitenziari di Basilicata, Donato SABIA annuncia la visita il prossimo 18 Ottobre a Melfi: “riteniamo che il carcere di Melfi sia degno
di attenzione, sia per la tipologia di detenuti che ospita sia per le carenze strutturali. L’iniziativa denominata “LO SCATTO DENTRO, perché la verità venga fuori”, ha già toccato più di 50 istituti Penitenziari d’Italia. La visita a Melfi rientra nel novero di una iniziativa di carattere Nazionale (obiettivo storico definito dalla UIL); in Regione è toccato per prima all’Istituto del Capoluogo Potentino nel 2013 e quest’anno al carcere di Melfi, per alimentare la conoscenza sociale sul mondo penitenziario. “la possibilità di documentare le condizioni di lavoro dei baschi blu è un obiettivo che abbiamo lungamente perseguito – dichiara Eugenio SARNO Segretario Generale della UILPA Penitenziari. Noi siamo fermamente convinti che occorre alimentare la conoscenza sociale su ciò che è realmente il carcere, senza nascondere nulla e senza nascondersi da nulla, continua Sarno, ecco perché da vent’anni abbiamo coniato lo slogan, per abbattere le mura dei misteri occorre abbattere i misteri di quelle mura”. Continua SABIA – il Corpo di Polizia Penitenziaria merita i giusti riconoscimenti per i sacrifici e la professionalità messa in atto negli ultimi anni nell’ombra, è stato un pilastro portante per la realizzazione del nuovo modello di esecuzione della pena scaturito con la sentenza Torreggiani, in modo che l’Italia non pagasse le pesanti condanne annunciate dalla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo, per trattamento inumano e degradante, in un periodo tra sovraffollamento e carenza di personale. Occorre rivedere quindi, gli organici del Corpo che sono in deficit di circa 7mila unità, rivedere anche attraverso il progetto condiviso della sorveglianza dinamica, la deresponsabilizzazione del personale e carichi di lavoro assurdi”. Come da prassi, successivamente consegneremo ai mass-media copia di un CD contenente il
servizio viedo-fotografico effettuato durante la visita. Il tutto - conclude Donato SABIA - può essere pubblicato, considerato che abbiamo già ottenuto specifica autorizzazione.
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