Bandi ad personam: la ‘rivoluzione’
che non c’è
Numerose sono state le critiche
relative al nuovo avviso pubblico che la Regione
Basilicata ha pubblicato per selezionare otto collaboratori esterni
per rafforzare
la capacità tecnica e amministrativa dell'Amministrazione Regionale.
Il bando prevede, infatti,
l’esperienza lavorativa almeno quinquennale nelle attività previste per il
profilo per il quale si concorre, risultando, in questo modo, un vero e proprio
bando ad personam. A al riguardo, ho presentato una interrogazione per
chiedere le ragioni di tale preclusione, proporre di eliminare tali assurdi
requisiti di ammissione e prorogare di almeno 30 giorni i termini di scadenza
della presentazione delle domande.
Pur avendo recepito la deliberazione
del Consiglio Regionale n. 377 del 2012, approvata su nostra mozione, la quale
stabilisce che i collaboratori esterni della Regione devono essere reclutati
attraverso una selezione pubblica per titoli ed esami, Il bando preclude
l’accesso alla selezione a tutti quei giovani laureati lucani, che hanno
maturato esperienza con corsi di studio specialistici e attraverso stage e
tirocini ma non un’esperienza lavorativa quinquennale presso la
Regione.
Ancora una volta, attraverso un poco
edificante escamotage, si cerca di favorire qualcuno, per continuare sulla falsa
riga del passato, in base al quale, in questa regione, esistono figli prediletti
e figli di nessuno.
Altro che rivoluzione democratica,
quella promessaci da Pittella. A noi sembra più una involuzione, che poco ha a
che fare con la democrazia.
Potenza, 6 ottobre 2014
Gianni Rosa, fratelli d’Italia –
Alleanza Nazionale
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