Contramianto e altri rischi Onlus
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martedì 2 settembre 2014
Una boccata di amianto Passeggiata tra le discariche di eternit
Alzarsi di prima mattina per una salutare passeggiata tra campagna e bosco salvo poi scoprire che stradine e prati sono disseminati di cumuli di eternit e rifiuti di ogni genere. Questo è quello che ci siamo trovati di fronte alla periferia di Crispiano dopo le segnalazioni di cittadini che praticando jogging nella nostra bella macchia mediterranea sono rimasti sorpresi dalla presenza di discariche illegali che obbligano a vere e proprie gincane tra detriti di eternit e materiale abbandonato. In particolare nei giorni scorsi Contramianto e altri rischi onlus ha verificato nel territorio indicato una condizione di degrado ambientale nella zona che dalla sorgente delle Tre Fontane, in località Crispiano, conduce attraverso un sentiero sterrato e pietroso nella macchia interna. La situazione, già segnalata da Contramianto a Comune di Crispiano, Provincia di Taranto, Regione Puglia, Arpa e ASL , certamente induce a riflettere di quanto ci sia ancora da fare nell’area jonica in termini di tutela ambientale e difesa della salute. L’amianto disseminato nella zona considerata è davvero ragguardevole essendo presenti manufatti in eternit di ogni tipo in particolare ondulati, cassoni, tubazioni. In molti casi il cemento-amianto risulta frantumato o fatto a pezzi, molti i sacchi pieni di frammenti di eternit mentre un vero tappeto di rifiuti edili e di ogni genere ricopre la fine della strada prima che la sterpaglia si riappropri della sua natura. La situazione rilevata induce a ritenere che gli scarichi di materiale siano avvenuti e continuati nel tempo ed in particolare la polverizzazione dei manufatti in eternit possa ancora determinare un possibile pericolo di dispersione delle fibre cancerogene di amianto, per questo abbiamo chiesto alle istituzioni interessate di intervenire verificando l’intera area e bonificando tutto l’amianto e i rifiuti presenti riportando in sicurezza il territorio. Riteniamo doveroso porre la giusta attenzione sulla problematica amianto nota la pericolosità di tale sostanza, basti pensare che in un solo filamento di amianto della lunghezza di un centimetro sono contenute trecentomila fibre potenzialmente cancerogene. Sono ancora trenta milioni le tonnellate di amianto presenti in Italia e la situazione di Taranto non è dissimile dal resto della nazione. La Provincia jonica è ancora disseminata da estese coperture abitative ed industriali in eternit una situazione che preoccupa e che va affrontata con la giusta attenzione vista la vetustà dei manufatti che si degradano nel tempo rilasciando polveri pericolose per la salute ed il perpetrare degli scarichi abusivi di materiali in cemento-amianto che non solo inquinano l’ambiente ma costituiscono un potenziale rischio sanitario. La recente normativa regionale con il Piano Amianto per la Puglia 2014-2023 e il Piano Nazionale Amianto 2012 sembrano non aver raggiunto con efficacia gli obiettivi posti in termini di bonifica amianto del territorio ed il traguardo di amianto zero resta ancora una mera utopia.
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