Circa 40 i claustri ed altri luoghi (piazzette, chiese, musei) che saranno animati soprattutto dalle associazioni che hanno costruito i loro “eventi nell’evento” con la loro creatività, fantasia, sensibilità: organizzati concerti, spettacoli, letture, danze, esposizioni e momenti di solidarietà. Un altro appuntamento caratterizzante è l'apertura del Teatro Mercadante, che a breve sarà ufficialmente inaugurato dopo il restauro che lo ha restituito alla città: ospita due mostre sul recupero dei beni storici. Altri due palchi sono dislocati in via Ottavio Serena e nel Giardino dell’ex Monastero del Soccorso, dedicati rispettivamente alle esibizioni di scuole di danza e talenti del territorio, mentre nella centrale piazza Duomo si ballerà per tutta la notte ma rigorosamente in silenzio, con un Silent Disco Party (600 cuffie wireless a disposizione).
Piazza Matteotti è dedicata al gusto: il Gal Terre di Murgia, nell’ambito della sua rassegna ItineraMurgia Spring-Summer 2014, organizza percorsi con degustazioni, cooking show e promozione dei prodotti tipici, dal pane di Altamura DOP alla Lenticchia. Novità di quest’anno è l’appuntamento con gli autori di libri. Nell’atrio del Liceo classico Cagnazzi in piazza Zanardelli si tiene mini-rassegna con scrittori pugliesi “Quattro scrittori al liceo”.
Tutto il programma: www.comune.altamura.ba.it
Mario Stacca, sindaco di Altamura
''La formula vincente su cui abbiamo sempre creduto è la collaborazione con le associazioni, stimolandone il protagonismo. Con la Notte dei Claustri questa amministrazione ha posto un punto fermo nel nostro territorio, da cui si ottiene anche ritorno economico per i commercianti e varie attività. Stesso segno vogliamo lasciare per Cava Pontrelli, il sito dove sono state scoperte le orme dei dinosauri. Abbiamo messo a disposizione del Ministero dei beni culturali le somme per l’esproprio dell’area circostante per consentire che l’iter possa finalmente concludersi”.
Giovanni Saponaro, assessore al Turismo ed alla Cultura del Comune:''Questo evento che dura in modo ininterrotto da ben 7 anni è ormai un biglietto da visita per la nostra città. E’ diventato nel tempo un importante attrattore turistico ed Altamura sta vivendo un periodo di crescita sotto questo profilo. Grazie alla Notte Bianca ora Notte dei claustri, Altamura si è abituata a organizzare e vivere grandi eventi e la nascita di altre manifestazioni ne è la testimonianza. Il borgo antico è animato tutto l’anno”.
Nuccio Altieri, vice presidente della Provincia con delega alla Cultura:''Altamura a pieno titolo è diventata una città turistica di grande importanza come dimostra l’incremento notevole dei posti letto nelle attività ricettive. La Provincia ha sempre creduto nella sinergia con il Comune di Altamura, mettendo a disposizione gli spettacoli di punta del nostro cartellone “Costa dei trulli”, quest’anno il concerto di Anna Tatangelo”.
Vito Dibenedetto, presidente GAL Terre di Murgia
“Anche quest’anno il GAL partecipa con iniziative che si inseriscono nei programmi del Psr, che mirano alla valorizzazione delle filiere locali. Saremo presenti con i percorsi del gusto. L’anno scorso abbiamo dovuto faticare non poco per contenere tutta la folla che si è presentata ad assistere”.
COSA SONO I CLAUSTRI
I claustri (Gnostre, in dialetto) sono tipiche piazzette o larghi che si aprono sulle vie principali del centro storico altamurano. Anticamente, erano identificativi dei gruppi etnici e dei popoli che lo hanno abitato (nel claustro Giudecca, ad esempio, risiedeva un nucleo ebraico). Nel tempo, poi, hanno rappresentato l'aggregarsi spontaneo di gruppi familiari ed il fulcro della vita sociale e cittadina. In essi si sono scritte pagine della storia di Altamura, dal Medioevo alla famosa Resistenza del 1799 che valse ad Altamura l'appellativo ''Leonessa delle Puglie''.
Mobilità e trasporti: tre aree parcheggio in viale della Pace, via Manzoni, zona artigianale (zona stazione FAL) con bus navetta gratuito dalle ultime due.
Le dichiarazioni in conferenza stampa
Le dichiarazioni in conferenza stampa
Mario Stacca, sindaco di Altamura
''La formula vincente su cui abbiamo sempre creduto è la collaborazione con le associazioni, stimolandone il protagonismo. Con la Notte dei Claustri questa amministrazione ha posto un punto fermo nel nostro territorio, da cui si ottiene anche ritorno economico per i commercianti e varie attività. Stesso segno vogliamo lasciare per Cava Pontrelli, il sito dove sono state scoperte le orme dei dinosauri. Abbiamo messo a disposizione del Ministero dei beni culturali le somme per l’esproprio dell’area circostante per consentire che l’iter possa finalmente concludersi”.
Giovanni Saponaro, assessore al Turismo ed alla Cultura del Comune:''Questo evento che dura in modo ininterrotto da ben 7 anni è ormai un biglietto da visita per la nostra città. E’ diventato nel tempo un importante attrattore turistico ed Altamura sta vivendo un periodo di crescita sotto questo profilo. Grazie alla Notte Bianca ora Notte dei claustri, Altamura si è abituata a organizzare e vivere grandi eventi e la nascita di altre manifestazioni ne è la testimonianza. Il borgo antico è animato tutto l’anno”.
Nuccio Altieri, vice presidente della Provincia con delega alla Cultura:''Altamura a pieno titolo è diventata una città turistica di grande importanza come dimostra l’incremento notevole dei posti letto nelle attività ricettive. La Provincia ha sempre creduto nella sinergia con il Comune di Altamura, mettendo a disposizione gli spettacoli di punta del nostro cartellone “Costa dei trulli”, quest’anno il concerto di Anna Tatangelo”.
Vito Dibenedetto, presidente GAL Terre di Murgia
“Anche quest’anno il GAL partecipa con iniziative che si inseriscono nei programmi del Psr, che mirano alla valorizzazione delle filiere locali. Saremo presenti con i percorsi del gusto. L’anno scorso abbiamo dovuto faticare non poco per contenere tutta la folla che si è presentata ad assistere”.
COSA SONO I CLAUSTRI
I claustri (Gnostre, in dialetto) sono tipiche piazzette o larghi che si aprono sulle vie principali del centro storico altamurano. Anticamente, erano identificativi dei gruppi etnici e dei popoli che lo hanno abitato (nel claustro Giudecca, ad esempio, risiedeva un nucleo ebraico). Nel tempo, poi, hanno rappresentato l'aggregarsi spontaneo di gruppi familiari ed il fulcro della vita sociale e cittadina. In essi si sono scritte pagine della storia di Altamura, dal Medioevo alla famosa Resistenza del 1799 che valse ad Altamura l'appellativo ''Leonessa delle Puglie''.


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