Ho sempre pensato che la migliore strategia di successo per il sistema partitico, sia quello di essere sempre in campagna elettorale. E’ una strategia che nel tempo ha portato i suoi frutti se è vero che tra elezioni politiche, amministrative, quelle di secondo livello, le primarie, quelle delle segreterie di partito, si generano strumenti per distrarre il popolo dai problemi che affliggono le nostre comunità. Ma attualmente non è più così, la gente non si distrae più, la gente sta toccando con mano i peggiori mali che possano colpire le comunità: la disoccupazione, l’inquinamento, il disastro ambientale, la mancanza di produttività, l’isolamento e l’assurdo silenzio delle istituzioni che non riescono a dare alcuna soluzione a un benchè minimo problema. Stiamo sprofondando in un baratro che non lascia scampo. Solo nel 2014, e non è ancora terminato, hanno chiuso più di mille imprese in Basilicata e migliaia di partite IVA compresi centinaia di professionisti. La disoccupazione è la più alta d’Italia, il reddito procapite è sceso ai minimi storici degli ultimi decenni. Le tasse ormai hanno bloccato qualsiasi proponimento, la gente e le imprese se ne guardano bene dall’investire quei pochi soldi che gli sono rimasti. Molte città sono in deflazione, i consumi dei generi alimentari, gli acquisti dei farmaci, registrano punti percentuali in negativo evidenziando in tutta la sua tragicità, il peggioramento della qualità della vita. Ma alla classe dirigente tutto ciò non basta per far si chè si interessi e proponga almeno soluzioni possibili per lenire le ferite causate da questi mali. Nessuna reazione nemmeno di fronte a grandi provocazioni come le dimissioni in massa della dirigenza e delle associazioni dal Forum Ambientale deluse dall’immobilismo dell’Amministrazione Comunale di Pisticci. Nessuna reazione al tentativo di fare della Basilicata il cestino del mondo, magari trasferendo quel piccolo popolo altrove. La comunità non ha diritto a risposte, nemmeno quei bambini di scuola materna a cui non hanno dato neanche l’opportunità di terminare il proprio ciclo triennale nella propria borgata, neanche chi aspetta ormai da tempo che vengano ripristinate le strade spazzate vie da due violenti nubifragi. Nessuna risposta a chi, in quei giorni tragici, ha perso tutto.
Ammesso il caso poi si abbia la volontà di fare qualcosa, si aggiunge l’incapacità della classe dirigente a complicare tutto. Lo dimostra il finanziamento di circa un milione e ottocentomila euro promessi dalla Regione Basilicata al Comune di Pisticci per iniziare i lavori di ripristino dei danni del primo nubifragio, che non sono più arrivati. Spero che qualcuno senta il dovere (ma anche il diritto) di smentirmi.
Ma quanto fervore ed impegno profuso nell’ennesima campagna elettorale! I partiti dicono che le Province sono state chiuse. Ma allora il 22 Ottobre per cosa vanno a votare i Consiglieri ed i Sindaci dei trentuno Comuni della provincia di Matera? Chi fa un passo indietro, chi uno in avanti in un macabro balletto in cui ad essere calpestati sono i diritti della gente. Si parla di segreterie, di presidenti, di sacrifici e di opportunità di rilancio ma mai di soluzioni e di vicinanza al popolo. Le segreterie fanno comunicati su tutto tranne per esprimere la propria opinione e vicinanza al popolo vessato e ormai sconfitto. Non c’è più tempo per fidarsi. La delega in bianco non funziona perché offerta a gente incapace e incompetente. C’è bisogno di un Manifesto del popolo in cui se ne evidenzino i principi ispiratori tra cui il fallimento del sistema partitico. Continuando a dare fiducia al sistema attuale, dobbiamo essere consapevoli che decretiamo colpevolmente la fine di un popolo.
Rocco Caramuscio
Lista dei Cittadini

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