Al via i lavori di pulizia e di sistemazione dell’area che verrà adibita ad orti urbani nella città di Potenza. La zona, adiacente al Parco Elisa Claps, nel rione di Macchia Romana, in via Ondina Valla è stata assegnata al Circolo Legambiente di Potenza dal Comune in comodato d’uso gratuito per tre anni, eventualmente rinnovabili. L’area, oggi in stato di abbandono, è di circa 3.500 metri quadrati di superficie e sarà suddivisa in tanti piccoli lotti da affidare attraverso un bando di gara a cittadini volenterosi. Nei prossimi giorni sarà apportato del terreno vegetale e realizzata la condotta di irrigazione per l’approvvigionamento idrico degli orti. L’orto sociale rientra tra le attività del progetto "Comunità a raccolta, oltre il proprio orticello", promosso dal Circolo Legambiente di Potenza in collaborazione con Comune di Potenza, Agenzia Lucana di Sviluppo e Innovazione in Agricoltura, Auser Basilicata, Istituto Comprensivo "Don Lorenzo Milani", Provveditorato Amministrazione Penitenziaria della Basilicata, Legambiente Basilicata Onlus e il Servizio Vigilanza Ambientale Legambiente Potenza. Scopo del progetto è fornire gli strumenti necessari per avviare quella piccola rivoluzione culturale che pone il cittadino in un circuito virtuoso di tutela e conservazione del patrimonio collettivo.
Nello specifico il progetto si sviluppa parallelamente in tre direzioni, coinvolgendo interlocutori e destinatari diversi, con l’obiettivo di rafforzare meccanismi di partecipazione dei cittadini alla cura di “luoghi e spazi” e innescarne nuovi. Il lavoro manuale e l’attività agricola in particolare, attraverso la sua naturale funzione sociale, consentono da un lato di mettere in atto azioni e programmi di inclusione e di lotta al disagio, per soggetti cosiddetti “svantaggiati” e dall’altro di fornire agli istituti scolastici dei validi strumenti di formazione ed educazione. Il Circolo ha già realizzato gli orti scolastici, sulla base dell’esperienza della Lorenzo Milani a rione Cocuzzo, e un orto nella Casa circondariale del capoluogo, coltivato e curato da sei detenute. Il progetto è finanziato dal ministero del Lavoro e delle politiche sociali nell’ambito del bando “Presentazione di progetti sperimentali di volontariato di cui all'art. 12, comma 1, lettera d), della legge 11 agosto 1991, n. 2 66, finanziati con il Fondo per il volontariato istituito ai sensi dell'art. 12, comma 2, della legge 11 agosto 1991, n. 266. Anno 2012”.
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