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venerdì 12 settembre 2014

ASSISTENTI SOCIALI - LAURIA A MARRESE: “IMPARI LE BUONE MANIERE”

“Prima di fare dichiarazioni da “opinionista dei social network”, impari le buone maniere e la lingua italiana: la parola “falso”, oltre ad essere offensiva nei confronti di un Sindaco e di un suo collaboratore, risulta essere lesiva anche dell’intelligenza dell’intera collettività policorese e della verità che i cittadini devono conoscere”. L’intervento dell’Assessore alle Politiche Sociali de Comune di Policoro, Livia Lauria, arriva in riferimento alla querelle scatenata tra l’Amministrazione Comunale ed il Capogruppo PD in consiglio Comunale a seguito dell’appalto del servizio di assistenza sociale professionale. “Il buon “caro” Marrese, come è buona prassi nel suo partito, estrapola dalle comunicazioni della Regione Basilicata ciò che gli fa più comodo, omettendo le altre parti scomode per la “sua” verità: a cominciare dalla prima lettera della Regione, dove richiama la L. n.328/2000 (dove all.art.5 si definisce che “gli enti pubblici (…) promuovono azioni per favorire la trasparenza e la semplificazione amministrativa nonché il ricorso a forme di aggiudicazione o negoziali che consentano ai soggetti operanti nel terzo settore la piena espressione della propria progettualità, avvalendosi di analisi e di verifiche che tengano conto della qualità e delle caratteristiche delle prestazioni offerte e della qualificazione del personale”) ma DIMENTICA il richiamo ad una legge che lo stesso governo regionale ha emanato (L.R. 04/2007 – art.7, co.3 – “Relazioni sindacali e tutela degli operatori”) dove si ribadisce che “la Regione e gli enti locali vigilano sull’osservanza dei regimi contrattuali degli operatori dei servizi (…) e adottano le misure necessarie perché i soggetti interessati provvedano alla immediata regolarizzazione dei rapporti di lavoro eventualmente difformi”. “Ma vi è di più: se con la prima nota la Regione dimentica una SUA legge, inoltrando ai Comuni un allegato di una nota di un assessore regionale del 2001 (di cui, ahinoi, non si conoscono le generalità perché la lettera NON era firmata!), con la seconda nota la Regione scrive: “Li dove non fosse possibile strutturare un ufficio sociale con figure incardinate nella pianta organica e si debba far ricorso all’utilizzo di professionisti esterni è evidente che l’allegato C (della prima lettera) non voleva avere finalità di imporre un dovere di esclusività per i professionisti medesimi fattispecie propria del pubblico impiego”. “Inoltre, nella precedente nota non abbiamo mai parlato male dei dipendenti ex Lsu stabilizzati quando lui era assessore, come lui FALSAMENTE ha dichiarato; gli abbiamo solo chiesto come mai con i 12, nel 2007, non abbiano inserito anche l’assistente sociale in servizio all’epoca, lasciandola al palo quando c’erano aperture finanziarie e legislative”. “Il Comune di Policoro – prosegue la nota dell’assessore al ramo, Livia Lauria – ha aperto un dibattito a livello regionale che sta interessando molti comuni che, ad oggi, hanno in essere contratti di collaborazione con assistenti sociali e psicologi difformi dalla normativa vigente e che vogliono regolarizzare i loro rapporti: a tal proposito occorre ribadire che sia la Corte dei Conti della Regione Sicilia e che della Regione Veneto si sono pronunciati in merito, affermando che questi tipi di collaborazione sono ILLEGITTIMI; stiamo interessando formalmente anche la Corte dei Conti di Basilicata per conoscere anche la sua posizione in merito”. “Il populismo di Marrese – conclude Lauria – non ha eguali e si distingue per approssimazione e sciatteria: se proprio vuole fare un piacere ai concittadini policoresi, da membro del Direttivo regionale del suo partito (che per tanti anni ha governato questa regione e l’ha portata ai livelli in cui siamo oggi), faccia un’inchiesta seria sulla situazione della sanità in Basilicata, dato il triste primato di cui ci “fregiamo” in termini di scandali e decessi”.

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