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martedì 26 agosto 2014

“La Svolta per Montalbano”: dislocazione dell’isola ecologica sita nei dintorni di piazza Eraclea, Mura Medioevali e Arco San Pietro.

I Consiglieri Comunali Piero Marrese e Ines Nesi del gruppo consiliare “La Svolta per Montalbano” hanno avviato all’inizio del mese di agosto nella città di Lomonaco una petizione popolare affinché la Giunta Comunale provveda alla dislocazione dell’isola ecologica sita nei dintorni di piazza Eraclea, Mura Medioevali e Arco San Pietro, zona frequentatissima nella stagione estiva. E’ a tutela della salute pubblica, per un minore impatto ambientale e per un dignitoso decoro della città che, dai componenti del gruppo sostenitore della petizione, urge lo spostamento dell’isola. La requisizione dell’area per ragioni di pubblico interesse e di igiene collettiva e’ stata individuata solo per via temporanea nel gennaio del 2008. Da tale ordinanza, avviata dall’ex sindaco, Leonardo Giordano, sono passati però poco più di 6 anni. Una soluzione temporanea che si sta protraendo invece da diverso tempo. Innegabile è il forte impatto ambientale, quali cattivi odori, esalazioni gassose, insetti, che raggiungono punti di grande afflusso turistico e dai quali c’è una vista panoramica della Val D’Agri e del parco naturale dei calanchi. “Sono anni che combattiamo per emarginare le negatività di questa situazione”, ha dichiarato il consigliere Piero Marrese. A tal proposito il gruppo consiliare ha presentato in questi giorni un’interrogazione a risposta orale (una prima presentata nel 2011) per capire quale sia la reale volontà dell’amministrazione sull’impegno assunto in passato in riferimento alla necessità di trasferire l’isola ecologica, quale centro vero e proprio di raccolta rifiuti di ogni specie, in una zona distante dal centro abitato. Incognite da scagliare anche sull’eseguibilità del controllo ambientale allo scopo di scongiurare l’eventuale fuoriuscita di sostanze inquinanti nell’attuale isola ecologica e sulla destinazione dei possibili reflui o colaticci. Dal momento che nel capitolato d’appalto con la ditta Avvenire si parla di isole ecologiche l’ultima domanda dell’interrogazione mira a capire il perché dell’esistenza di una sola isola e per di più di tale portata negativa. “Oltre all’evidente problema sanitario vi è un depauperamento della città di Montalbano e un limite alle iniziative commerciali che i giovani avviano nel centro storico. È un paradosso della giunta quello di frenare l’attrazione turistica del nostro stupendo centro storico”, ha concluso Marrese. Un primo risultato della petizione è stato quello di sensibilizzare i numerosi cittadini grazie ai quali il comune ha emesso ordinanza per lo smistamento dell’umido in una zona diversa. Nonostante questo primo esito positivo, la battaglia del gruppo “La svolta” continua affinché ci sia la bonifica dell’intera area.

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