|
|
 |
|
|
| |
La questione è politica. Questo è
emerso oggi nella riunione tenutasi in Tribunale per discutere la paventata
soppressione della Corte d’Appello di Potenza. Erano presenti tutti, o quasi:
dai magistrati ai cancellieri, agli avvocati, alle sigle sindacali, alle
istituzioni regionali e a quelle cittadine. Ma la politica, quella nazionale,
quella che sta perpetrando l’ennesimo danno alla Basilicata ed ai cittadini
tutti era assente. I parlamentari lucani latitano.
Se non fosse una questione politica
sarebbe poca cosa. Invece, l’assenza dei nostri parlamentari appare un atto di
resa. “Non c’è più niente da fare” sembrano quasi dire. Cosa confermata anche
dal Presidente della Regione che ci dice “se anche la soppressione non sarà in
questo decreto potrebbe essere nel prossimo. Il Governo nazionale ne fa uno ogni
sette giorni.”. Scenario aberrante. E allora ha ragione chi ha parlato, durante
la riunione, di “isterismo estivo” di chi ci governa, di schizofrenia: Si vuole
risolvere il problema della Giustizia abolendo parte dei suoi presidi. Un
controsenso.
Ma dietro questo possibile (se non
certo) provvedimento si cela un pericolo più serio: rendere l’amministrazione
della Giustizia un processo produttivo come qualsiasi altro. Che si producano
macchine o sentenze bisogna risparmiare. L’economia di scala applicata ai
diritti. Se poi gli oneri dell’accorpamento delle sedi ‘produttive’ ricadono sul
cittadino, pazienza.
Che poi chi dice che si risparmiano
soldi e tempo? Accorpare la Corte d’Appello di Potenza a quella di Salerno non
andrebbe ad intasare i già stracolmi ruoli della Corte salernitana? Trasferire i
dipendenti da una Corte all’altra cosa produce in termini di risparmio di spesa?
Non si dimezzano i dipendenti ed i magistrati.
E allora si ritorna al punto di
partenza. È una questione politica. Quindi, il
Pd lucano, i nostri politici al Governo devono farci sapere da che parte stanno.
Devono farci sapere se sono con uno Stato che immola una delle sue funzioni,
l’amministrazione della Giustizia, sull’altare della spending review o se sono
dalla parte dei cittadini, dei Lucani, che non possono assistere alla continua
mortificazione dei loro diritti da parte di una politica sempre più indifferente
ai loro bisogni.
Potenza, 26 agosto 2014
Luciano Petrullo, Dirigente regionale
Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale
Gianni Rosa, Consigliere regionale
Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale
|
|
| |
| |
|
Nessun commento:
Posta un commento