Pages

Pages - Menu

Pages

lunedì 4 agosto 2014

CENTRO DEMOCRATICO: SULLA SIDERPOTENZA E L'AREA CIRCOSTANTE, CHI DIMENTICA IL CONTESTO STORICO COMMETTE UN GRAVE ERRORE.

RITORNARE ALLA CARICA PER LA DELOCALIZZAZIONE MA FAR RIPARTIRE SUBITO IL CICLO PRODUTTIVO.
POSITIVA LA DISPONIBILITÀ DELLA PITTINI A RISOLVERE I PROBLEMI, SALVARE IL LAVORO.

Nella vicenda della Siderpotenza o della Ferriera che dir si voglia, alcuni elementi sono sfuggiti all'attenzione della dirigenza politica regionale e comunale e della opinione pubblica più in generale. È questo in sintesi il giudizio emerso a conclusione un incontro tra il Segretario regionale di CD, Luigi Scaglione ed i consiglieri comunali Fernando Picerno e Pietro Campagna, dopo aver ascoltato alcune maestranze della Ferriera. Intanto si tratta di un'azienda, quella gestita dalla Pittini, che gode del massimo credito anche e soprattutto nei rapporti intercorrenti con i lavoratori dell'azienda e con quelli, ancor più, dell'indotto (dai servizi esterni ai trasporti) che ne fa un unicum nel disastrato panorama delle aziende metallurgiche. L'improprio paragone e l'abuso fatto in questi giorni e nei tempi addietro, con
l'Ilva di Taranto, sta tutto nelle valutazioni che i tecnici e gli stessi operai fanno di una fabbrica che è un piccolo agglomerato periferico, inserito nel contesto della città, più per una sorta di evoluzione storica che di una volontà precisa. Il tema dell'inquinamento, caro a tutti e ancor più agli stessi operai, evocato come spettro dei mali di una città e della sua gente, va, a nostro avviso, contestualizzato con gli anni intercorsi tra l'insediamento della fabbrica e le
successive mutazioni dell'area circostante. Ora, non si discute del merito delle vicende a cui la Magistratura ha dato
un'accelerazione, ma si considera positiva la volontà acquisita da tempo da parte dell'azienda, di investire in termini di sicurezza e di antinquinamento che certo devono far riflettere quanti si affannano oggi a colpevolizzare chicchessia. Lo stesso dicasi per l'insediamento abitativo di Bucaletto e diremmo ancor più dell'area di Costa della Gaveta. Proprio Bucaletto è nato per rispondere ad una
emergenza abitativa legata al terremoto del 1980.
Molti lo dimenticano o fanno finta di non ricordare che tutta l'area acquisita a patrimonio comunale è ben urbanizzata e oggetto di interventi di reinsediamento urbano. Un'area ritenuta strategica proprio in relazione alla ipotesi di delocalizzazione della Siderpotenza e per questo motivo, opportunamente, considerata un valore aggiunto per lo sviluppo della città. Resta dunque in primo piano, per noi di Centro Democratico, immaginare tempi rapidi ed impegni precisi della Regione Basilicata, sul progetto di delocalizzazione che comporta investimenti ma anche attenzioni mirate e da cui non si può e non si deve derogare per evitare proprio che si perdano posti di lavoro e la demagogia prenda il posto del realismo. Chiederemo al nostro Capo Gruppo in Consiglio Regionale, Nicola Benedetto, di sostenere ancor più questa tesi che già il precedente Governo regionale aveva avviato nel tavolo di discussione con l'Amministrazione Comunale, partendo dal
presupposto che l'azienda debba tornare subito al suo pieno ciclo produttivo in condizioni ottimali dal punto di vista ambientale. Ci piacerebbe sapere poi che fine ha fatto lo studio per il quale, nell'area, un'altra forma di inquinamento
costante è legata al traffico veicolare sulla Basentana e ci auguriamo che in questi giorni di chiusura del ciclo produttivo si sia proceduto ad analizzarne i contenuti. Morire di inedia per il lavoro che manca è pari a chi rischia di morire
per inquinamento. Verificheremo per questo l'atteggiamento in Consiglio regionale, anche di quelle forze politiche che ora si dicono affianco al Governo comunale ed ai lavoratori,
anche nel sostegno richiesto di anticipare il finanziamento al Comune di Potenza per far fronte alle difficoltà di cassa dello stesso. E nel sostenere l'idea del lavoro da difendere ad ogni costo.

Il Segretario
Luigi Scaglione

Nessun commento:

Posta un commento