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martedì 1 luglio 2014

Macroregione adriatico-ionica, Falotico soddisfatto per il via libera del comitato delle regioni europee

Il segretario generale della Cisl Basilicata, Nino Falotico, accoglie favorevolmente il via libera dato nei giorni scorsi dal comitato delle regioni europee alla macroregione adriatico-ionica che, secondo le previsioni, dovrebbe essere operativa dal 1 gennaio 2015. "La Cisl sostiene da tempo l'urgenza di adottare una visione interregionale dello sviluppo che vada oltre i tradizionali confini culturali e amministrativi del nostro regionalismo. La macroregione europea adriatico-ionica va proprio in questa direzione. Si tratta di un approccio innovativo nella stessa governance comunitaria, finora dominata dal centralismo di Bruxelles, che restituisce al protagonismo e alla cooperazione dei territori ampi spazi di sovranità su temi cruciali per lo sviluppo come infrastrutture e trasporti, grandi investimenti industriali, energia e reti di comunicazione digitale; ambiti che non hanno per loro stessa natura confini e che vanno quindi necessariamente affrontante in una visione globale”. “La macroregione adriatico-ionica si inserisce dunque a pieno titolo nel novero dei grandi progetti di cooperazione territoriale tra Stati e Regioni, come le Strategie del Baltico e del Danubio, avviate nel corso dell'ultimo decennio quale strumento innovativo per le politiche di coesione e cooperazione territoriale al fine del conseguimento di obiettivi comuni di sviluppo. La macroregione - che coinvolge 7 paesi e 10 regioni italiane tra cui la Basilicata - è un'opportunità che la nostra regione e più in generale per il Mezzogiorno devono saper cogliere, segnatamente su due dei quattro fondamentali pilastri della strategia macroregionale europea: migliorare le infrastrutture di trasporto dentro la regione e tra le regioni, puntando sul potenziamento delle reti esistenti e sulla intermodalità; incrementare la capacità di attrazione degli investimenti, con particolare attenzione alla valorizzazione turistica dei siti culturali e dei prodotti locali dentro una strategia di marketing che tenga conto anche della sostenibilità ambientale delle attività produttive”. “La macroregione adriatico-ionica sarà dunque un fondamentale banco di prova per testare la nostra capacità di stare in Europa e di starci da protagonisti di un nuovo modello di governance interregionale. La complessità delle sfide che ci impone questa epoca ha bisogno di una nuova visione e di nuovi strumenti. Dentro questa cornice il sindacato la Cisl intende svolgere un ruolo di primo piano per dare un'anima sociale al sogno europeo".

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