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venerdì 25 luglio 2014

I sanitari del 118 dispongono il ricovero di Leonardo Conte che firma il rifiuto: va avanti.

Fabbris: la responsabilità di quanto dovesse accadere è tutta sulle spalle di chi, avendo comprato all'asta la terra della famiglia Conte pensando di fare un facile affare come tanti altri speculatori, non si rende disponibile ad un compromesso e ad un passo indietro. Sesto giorno di sciopero della fame di Leonardo Conte. Abbiamo indetto la Manifestazione contro lo sciacallaggio.

Questa mattina i sanitari del 118 sono intervenuti in P.zza Heraclea per controllare lo stato di salute di Leonardo Conte che è al sesto giorno di sciopero della fame. Avendo trovato una serie di valori fisici fortemente alterati, hanno disposto il ricovero in Ospedale ma Leonardo Conte ha firmato il rifiuto al ricovero ed ha confermato di voler continuare ad andare fino in fondo: smetterà solo se e quando chi ha comprato all'asta la sua azienda non rispetterà l'impegno preso e si siederà al tavolo di compromesso proposto dal Sindaco di Tursi. Da oggi lo stato di salute di Leonardo sarà costantemente monitorato anche in ragione di una serie di patologie da cui è affetto e che stanno preoccupando quanti gli sono vicini e lo stanno sostenendo vista la evidente stanchezza che nelle ultime ore sta manifestando.
Leonardo conte non assume alcun cibo da domenica 20 luglio e sta vivendo all'aperto riparato da un gazebo in P.zza Heraclea a Policoro che sta diventando, comunque, sempre più il punto di riferimento per le iniziative di preparazione della manifestazione contro lo sciacallaggio di martedi 29 luglio fra Policoro e Tursi. Gianni Fabbris, che questa mattina in occasione dell'incontro con la struttura della Presidenza Regionale della Giunta di Basilicata ha sollecitato l'intervento del Presidente della Regione Marcello Pittella anche dopo l'incontro avvenuto l'altro giorno con l'Assessore all'Agricoltura Michele Ottati, ha dichiarato: "Ancora una volta facciamo appello al senso di appartenenza a questa comunità di chi ha comprato all'asta la terra della famiglia Conte. Si risparmi la responsabilità di quanto dovesse accadere alla salute di Leonardo Conte perché sarebbe tutta sulle sue spalle. Quella azienda non è abbandonata e non è alla merce di una cinica speculazione finanziaria. Non lo è perchè Leonardo e Angela sono determinati a difendere il frutto del lavoro di tutta una vita e perchè chi li sostiene in nome della solidarietà e della condivisione del progetto di rilancio di quell'azienda è altrettanto determinato. Prenda atto che non ci sono le condizioni per fare un facile affare come fanno tanti speculatori, si renda disponibile ad un compromesso e ad un passo indietro e si riapra la stagione dell'accordo e della ragionevolezza nell'interesse di tutti".

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