In particolare, si accertava che il soggetto attenzionato, in una circostanza abusava di un permesso concessogli dal giudice per motivi di salute, andando tranquillamente in giro per le vie di Craco durante un mercato rionale. In un’altra occasione, violando l’obbligo di rimanere in casa, si allontanava e durante la sortita esterna, aggrediva un soggetto del posto, procurandogli lesioni. L’accurata ricostruzione della vicenda da parte degli investigatori pisticcesi, l’acquisizione di testimonianze in merito alle violazioni commesse nonché la denuncia presentata da parte dell’aggredito, hanno consentito di compiere una precisa segnalazione all’Autorità giudiziaria. Questa, riscontrando totalmente la gravità delle condotte poste in essere dall’arrestato, ha disposto la sostituzione degli arresti domiciliari con la misura della custodia cautelare in carcere e la revoca dell’autorizzazione a svolgere l’attività lavorativa.
Portato in ufficio, dopo le formalità di rito, Lauria Felice veniva condotto nella Casa circondariale di Matera a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’arrestato scontava agli arresti domiciliari una condanna resa in primo grado di giudizio di 7 anni e 6 mesi per violenza sessuale.
Portato in ufficio, dopo le formalità di rito, Lauria Felice veniva condotto nella Casa circondariale di Matera a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’arrestato scontava agli arresti domiciliari una condanna resa in primo grado di giudizio di 7 anni e 6 mesi per violenza sessuale.

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