Pages

Pages - Menu

Pages

venerdì 27 giugno 2014

Sit-Inn di protesta Dializzati Tinchi

E’ passato nel silenzio delle cose che non contano quanto è avvenuto la mattina di venerdì 27 presso l’ospedale di Tinchi.
Un buon numero di persone soggette a trattamento dialitico si è riunito in Sit in per protestare contro la decisione dei massimi dirigenti Regionali e Aziendali che vorrebbe spostare su Matera le sedute dialitiche sin ora garantite da Tinchi. Imponendo tra l’altro un preavviso solo di circa 15 giorni (entro il 14 luglio). Tra i dimostranti anche alcuni dializzati che hanno ritardato per protesta di due ore l’inizio del trattamento dialitico a rischio della propria salute.
Il sapore amaro, di quanto prospettato, è quello già più volte sperimentato già più volte da parte delle decisioni politiche.
Le pillole amare si fanno ingoiare sempre in prossimità della stagione estiva, quando molti uffici ed attività (regionali) hanno un lungo fermo. L’ idea maggiormente condivisa è quella che “ se pericolo di crollo immediato non c’è” basterebbe qualche altro mese in più di stagnazione per dare il tempo alla dirigenza della ASL per attrezzare, come da normativa, un nuovo presidio presso altri locali liberi di cui dispone l’Azienda nel metapontino (vedi Policoro).
La dialisi, come è noto, è una terapia salvavita, ma fiacca fisicamente ed invecchia precocemente. Molti dializzati sono in precario stato di salute. Aggiungere disaggi su disaggi potrebbe abbreviare la vita di molti, che pur sono esseri umani con sentimenti ed affetti familiari come tutti gli altri.
Le promesse hanno fatto il loro corso,ora è tempo delle decisioni, quelle condivise.

Un dializzato
Scrive Antonio Nigro
Recapito telefonico 339.3083820

Nessun commento:

Posta un commento