All’esito dell’ultima assemblea tenutasi a Pisticci Scalo è scaturito forte il grido disperato dei cittadini: sono stanchi della puzza e delle proteste operate con sole parole, ci vogliono i fatti! Il Movimento 5 Stelle di Pisticci , aderendo alle esigenze dei cittadini, pur apprezzando apertamente l’operato delle associazioni ambientaliste, ritiene che è ora di passare dalla protesta all’azione concreta autonoma e diretta , utilizzando strategie certe e serie, basate sulla legislazione in vigore , senza affidarsi alla intermediazione dei partiti politici i quali, fino ad oggi ,non solo non hanno risolto il problema, ma lo hanno creato. Va sciolto necessariamente e subito il nodo della Regione Basilicata, che ha competenza ad emettere le autorizzazioni ad espletare attività rischiose per il territorio e l’ambiente, e nella pratica le emette a favore di società di cui detiene parte rilevante della partecipazione sociale: quelle autorizzazioni, che dovrebbero tutelare l’ambiente e la popolazione, nella realtà producono reddito per la Regione Basilicata, o almeno dovrebbero, e quindi la relativa concessione è a grave rischio di sospetto di contrasto di interessi, con le conseguenze giuridiche che è molto facile immaginare. La bonifica ambientale del < sin > della Valbasento, per cui sono già disponibili da anni alcune decine di milioni di euro, non può sensatamente realizzarsi, se le cause che creano inquinamento continuano ad operare indisturbatamente: non si può bonificare ciò che viene quotidianamente inquinato, seppur da attività munite da autorizzazioni amministrative, a meno che il vero scopo dell’operazione sia quello di gestire decine di milioni di euro per fare business o , - ciò che non pensiamo né ci auguriamo -, ancora altro... come si apprende spesso, secondo un vezzo tutto italiano. I cittadini di Pisticci Scalo e dintorni continuano a lamentare pressocchè quotidianamente una situazione pericolosa per la salute, dannosa per la loro qualità della vita ed umiliante per la loro dignità di persone.
Che bisogna fare in concreto, come bisogna agire?
Le procedure di legge al riguardo sono due:
a) L’emissione della ordinanza contingibile ed urgente, del cui potere è titolare il Sindaco di ogni Comune interessato, il Presidente della Giunta Regionale ed il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare , che faccia cessare con immediatezza le attività che determinano il possibile danno ambientale ed alla salute e comunque sicuramente la puzza che ammorba Pisticci Scalo e dintorni;
b) La denunzia e le osservazioni al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ai sensi del decreto legislativo 152 del 2006 , art. 309, per chiedere l’intervento statale a norma della parte sesta del detto decreto e cioè quale primaria forma di prevenzione e di ripristino ambientale.
Non crediamo che Il ministero resterà inerte, ma se lo devesse fare occorre scatenare la civile battaglia in parlamento e nel consiglio regionale di Basilicata , mediante tutti i deputati , senatori ed i consiglieri di buon senso, che hanno a cuore la vita, la salute e le sorti della popolazione , dell’economia e del sistema ecologico della Valbasento : quelli del M5S si sono già dichiarati disponibili al riguardo, garantendo il loro totale ed incondizionato apporto e, speriamo, che anche le altre forze sociali e politiche facciano altrettanto.
A questo punto la parola d’ordine è: agire immediatamente!|
Il M5S ha già predisposto i ricorsi!

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