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giovedì 19 giugno 2014

L’associazione Iniziativa Popolare incontra il segretario del Pd Pasquale Bellitti

E’ stato un dibattito franco, aperto e propositivo quello che ha tenuto ieri sera il gruppo di Iniziativa popolare, associazione culturale collaterale al Partito democratico. Ospite dell’incontro, molto partecipato, è stato il segretario provinciale del Pd, Pasquale Bellitti. Nel suo intervento il segretario provinciale ha anzitutto invitato simpatizzanti ed iscritti a lavorare all’unità nelle scelte che deve effettuare il Partito democratico, la sua analisi ha quindi toccato varie tematiche a partire dall’esperienza del Governo Renzi per poi giungere alla necessità che il territorio regionale ha di ripartire verso un nuovo modello di sviluppo. Relativamente agli scenari nazionali Bellitti si è soffermato sulla figura di Matteo Renzi. Il segretario nazionale del Partito e presidente del Consiglio è riuscito a catalizzare l’attenzione dell’elettorato italiano, che ha visto vincitore assoluto della competizione elettorale europea e amministrativa il Pd, sia perché il giovane e popolare leader ha incarnato la necessità di rinnovamento della politica italiana, da sempre auspicata e mai attuata, sia per la volontà non solo enunciata di riformare il Paese. Bellitti ha quindi fatto un confronto con quanto avvenuto in Basilicata terra nella quale il governatore Pittella ha impresso una nuova e doverosa fase politica. Nel suo intervento l’onorevole Vincenzo Viti ha analizzato la sconfitta al comune di Potenza evidenziando come essa sia stata il frutto di vecchi schemi che non reggono più. Per Viti, infatti, occorre aprire il Partito a nuove esperienze che coinvolgano anche i simpatizzanti non solo nelle elezioni primarie. Relativamente agli scenari nazionali Viti ha confermato la convinzione che le elezioni si vincono partendo dal centro dello schieramento politico ma in una collocazione che guarda a sinistra. Nel dibattito, moderato dal presidente dell’Associazione Ermanno Pennacchio, sono intervenuti anche Domenico Amoroso, Carmine Cocca, Pierluigi Diso ed Ernesto Bocchetta. Tutti, con toni più o meno sfumati, hanno fatto presente al segretario Bellitti l’esigenza che il Pd diventi un laboratorio in cui le scelte siano discusse dagli attivisti ma che sia anche teso al rilancio della politica intesa come servizio ai cittadini e non rendita di posizioni di alcuni. I mandati elettorali non devono servire a livello personale a trovare una sistemazione economica ma devono avere una durata limitata. Quanto alle politiche da mettere in campo a partire dall’Ente Regione occorrono competenze certe di coloro che ricoprono incarichi sia nei vertici politici che in quelli burocratici e lungimiranza nelle scelte che devono andare nella direzione di uno sviluppo sostenibile del territorio, partendo dalla vocazione agricola e turistica. Le politiche in favore dei giovani poi devono avere una improrogabile accelerazione per evitare l’ulteriore desertificazione intellettuale oltreché demografica del nostro territorio. Un accenno è infine stato fatto alle prossime elezioni che si terranno a Matera per le quali bisogna iniziare a discutere. partendo da un maggiore impegno e apertura della segreteria cittadina del partito, per definire utili ed opportune modalità di confronto tra i candidati alla carica di sindaco, che si riconosceranno nell’alleanza di centro-sinistra.

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