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lunedì 2 giugno 2014

Festa della Repubblica Italiana 2 giugno 2014. Il discorso del presidente della Provincia di Matera Franco Stella.

Gentili Concittadini, illustri Autorità,

il 2 giugno 1946 l'Italia diveniva una Repubblica. Una conquista per la democrazia di portata storica che consegnava al popolo italiano un mandato: esercitare attivamente il proprio diritto di cittadinanza. Perché se il referendum istituzionale inaugurò uno spazio di libertà unico nella nostra storia, è pur vero che definì con altrettanta importanza il dovere per ognuno di esercitarla, quella libertà, con profondo senso di responsabilità e di coerenza nei confronti della cosa pubblica. La partecipazione è un luogo bellissimo di espressione e di confronto che aiuta la società a non perdersi e, soprattutto nei momenti più difficili, l’aiuta a risorgere. Io credo che oggi, molto più che in passato, dobbiamo attingere a quel senso di responsabilità per la nostra Repubblica come all’energia che può sostenere la nostra ripresa. Nessuna scorciatoia o strada privilegiata per qualcuno, serve un impegno comune per tutti. Ognuno deve fare la propria parte, a cominciare da chi interpreta ruoli istituzionali e dunque deve costituire l’esempio a cui ispirarsi.
La linea della sobrietà voluta dal Colle, già dall’anno scorso, e abbracciata dal Ministero della Difesa, che ha unito le celebrazioni istituzionali in tutta la nostra penisola, è segno che questa volontà di far bene per il bene del Paese esiste. Non possiamo omettere di riconoscerlo. Qualcuno dirà che è un timido passo, ma si comincia sempre dalle piccole cose, che tanto piccole non sono, per cambiare. Cambiare per migliorare riassumendoci il ruolo di decisori. Azione che ci deve vedere protagonisti attenti e anche scrupolosi osservatori capaci di interpretare il presente senza delegare il proprio futuro. La Repubblica ha bisogno di noi e noi ci saremo, insieme per il bene dell’Italia.


Franco Stella
Presidente della Provincia di Matera

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